come si fa il biotestamento e dove depositarlo

Il 14 dicembre 2017 è stata finalmente approvata la legge sul biotestamento o testamento biologico, se non hai ancora capito come funziona l’argomento cerco di fare un po’ di chiarezza.

Innanzitutto è importante sapere che la nostra Costituzione sancisce già il diritto inalienabile che ognuno di noi ha di non essere obbligato a trattamenti sanitari, quindi tutti i trattamenti sanitari sulla tua persona possono essere iniziati o proseguiti solo con il tuo consenso, libero ed informato.

Nel caso dei minorenni il consenso viene dato dai genitori, o dal tutore o amministratore di sostegno, e sempre tenuto anche conto della volontà del minore stesso.

Quindi essendo in grado di intendere e di volere avevamo già, prima della legge Legge DAT (219/2017), la facoltà di rifiutare un qualsiasi trattamento medico, salvo il caso in cui intervenga un giudice.

La legge sul testamento biologico apre la possibilità di regolare i trattamenti medici in caso di incoscienza con le “Disposizioni Anticipate di Trattamento”, cioè un documento che possiamo compilare adesso per dichiarare quali trattamenti sanitari desideriamo accettare o rifiutare in caso di incapacità mentale futura.

Come un vero e proprio testamento il DAT può essere fatto come scrittura autenticata presso un notaio, oppure può essere fatto come scrittura privata da consegnare poi all’Ufficio di Stato Civile del tuo Comune.

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Il testamento biologico fatto come scrittura privata è pienamente valido e non ha costi di nessun tipo, a parte eventuali costi di segreteria per l’autenticazione in Comune.

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Se per caso sei già malato e non sei più in grado di scrivere puoi depositare il DAT anche sotto forma di videoregistrazione.

Sul sito dell’associazione Luca Coscioni, cliccando qui, puoi scaricare il modello di testamento biologico da compilare, stampare e far autenticare e consegnare all’apposito ufficio comunale in modo che venga registrato nel registro dei testamenti biologici.

Puoi decidere (ma non è obbligatorio) di inserire nel biotestamento un “fiduciario”, cioè una persona di tua fiducia che si occuperà di interpretare le tue DAT in caso di bisogno, magari in caso di cambiamenti della malattia o delle possibilità della medicina.

Il fiduciario può essere un familiare o anche una persona con cui non hai nessun legame di parentela, però è importante che abbia la tua piena fiducia e la piena conoscenza dei tuoi desideri, il fiduciario ha anche la facoltà di autorizzare i sanitari a non rispettare i tuoi DAT qualora emergano nuove terapie o condizioni particolari, quindi scegli bene.

Dovrà accettare la nomina per iscritto e conservare una copia del tuo testamento biologico.

Tieni una seconda copia per te e preparane una terza da consegnare al Comune per la registrazione.

Non tutti i Comuni italiani è già attivo il registro, se nel tuo Comune il registro non è ancora arrivato (nel mio non lo è!) conserva la copia e tieni monitorato il Comune per depositarlo appena sarà disponibile il registro.

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N.B. ovviamente hai la facoltà di revocare o modificare il tuo biotestamento in qualsiasi momento.

il testamento biologico