Non so se l’ho mai detto chiaro e tondo ma io sono una cliente appassionata su Amazon, nel corso degli anni ho comprato davvero tantissimi oggetti, anche cose che di solito non si pensa di acquistare online, come apparecchi sanitari, elettrodomestici e anche abbigliamento e prodotti alimentari sia per me che per i miei figli.
Come riposare bene: 10 consigli per dormire come un ghiro
By Casa Organizzata in ECO_logica, Varie No Comments Tags: bellezza, camera da letto, cuscino, dormire, letto, materasso, salute, sonno

Sai che qualche mese fa, in occasione della Settimana Mondiale del Cervello, è stato pubblicato uno studio che spiega quanto è importante dormire bene per mantenere giovane il cervello?
A me man mano che passano gli anni sembra di ricordare sempre meno cose ed è un problema che mi fa sentire “vecchia”, anche se non lo sono ancora. Allo stesso tempo mi rendo conto di aver bisogno di dormire di più e meglio di quando non avevo ancora figli.
Già gli antichi dicevano che il sonno è la miglior medicina per la salute e la miglior cura per la bellezza, i tanti studi scientifici apparsi negli ultimi anni non fanno che confermare quello che si sa da secoli. Dormire bene è importante a tutte le età.
I segreti per avere un sonno ristoratore non sono molti ma bisogna seguirli fedelmente, vediamo insieme quali sono:
1. Scegli bene il materasso
Questo primo punto (insieme a quello successivo) sono i più difficili di tutto l’elenco, il motivo è che ormai ci sono materassi di tantissimi tipi: a molle, a molle insacchettate, in lattice o in memory foam non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma come cavolo si sceglie?
Non siamo tutti uguali quindi non è detto che il materasso perfetto per me, sia perfetto anche per te. E così la scelta diventa ancora più difficile.
La cosa migliore è andare personalmente nello showroom dell’azienda dove hai scelto di acquistarlo per toccare con mano e farti consigliare in base alle tue esigenze personali e a quelle della tua famiglia.
Ad esempio se sei un soggetto allergico è meglio evitare le molle e optare per il memory o il lattice che non attirano né generano polveri, da abbinare ad una fodera antiacaro.
Se hai sempre dormito su un materasso a molle, magari bello rigido, valuta bene il cambiamento con un memory e, soprattutto, con quale tipo di memory. Io l’ho fatto e sono soddisfatta ma prima di decidere quale scegliere ho passato mesi a scartabellare le caratteristiche di molti modelli.
Invece occhio al lattice se hai una camera un po’ umida, il lattice va girato spesso e arieggiato bene ed è meglio evitare di usarlo sui letti-contenitore oppure mettere sotto il “salvamaterasso” che trattiene l’umidità e non la lascia scaricare.
Sai che il materasso andrebbe cambiato ogni 10 anni? Il tuo quanti anni ha?
Se hai ancora qualche dubbio leggi qui la mia GUIDA PER SCEGLIERE IL MATERASSO PERFETTO
2. Scegli bene il cuscino
Per me che soffro di emicrania cronica il cuscino è quasi più importante del materasso.
Anche qui la scelta è particolarmente ampia tra modelli, componenti e spessori che devono combinarsi con le tue caratteristiche speciali e quelle delle posizioni che tieni nel sonno.
Anche in questo caso l’esperienza aiuta, alla fine io ho risolto sostituendo anche i cuscini classici con un tipo in memory morbido. La maggior parte, anche di quelli in memory, per me sono troppo duri.
3. Trova la tua routine e mantienila il più possibile
Se sei un genitore sai che per far dormire i bambini la cosa migliore è stabilire un routine e mantenerla con loro in modo ferreo. Per noi grandi è lo stesso solo che spesso ce ne dimentichiamo.
Parti dall’ora in cui andare a dormire e dall’ora della sveglia, stabilisci gli orari giusti per te e poi non sgarrare.
Aggiungi qualche step alla tua routine, come un bagno caldo prima di metterti a letto, un bicchiere di latte con un cucchiaino di miele o una tisana e vedrai che cambiamento.
Se sei abituato a fare un pochino di sport serale evita tutti quelli adrenalinici e limitati ad un po’ di yoga o stretching.
4. Per la cena scegli l’orario giusto e il cibo giusto
Questo è il punto che mi crea più difficoltà perché in famiglia la cena è il pasto principale che facciamo tutti insieme, però per dormire bene la cena deve essere un pasto leggero ma nutriente, si deve fare con calma e senza stress masticando bene ed è meglio programmarla entro le 20.00 in modo che possano passare almeno 3-4 ore prima di mettersi a letto.
Bando a the, caffè, coca-cola e tutte le bevande eccitanti durante e dopo cena.
5. Occhio al microclima della tua stanza
Altro punto importante è il microclima della stanza da letto: da evitare temperature sopra i 20° e occhio agli allergeni, bisogna areare bene le camere almeno una volta al giorno.
6. Fatti aiutare dalla cromoterapia
Anche i colori aiutano a riposare meglio, devi scegliere quelli giusti per tende, lenzuola, pareti e
accessori della camere da letto, meglio preferire le tinte tenui sui toni del verde, blu o viola.
7. Limita lo stress
Questo vale per tutta la giornata, ma soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio e della sera bisognerebbe riuscire a staccare dal lavoro e dalle scocciature ed evitare i pensieri, le preoccupazioni e lo stress in generale.
Con due figli preadolescenti in casa questo per me è una delle cose più difficili da fare, quanto sono difficili i ragazzini???
8. Fatti aiutare dalle tisane
Dalla sempreverde camomilla fino alle altre erbe rilassanti come melissa e biancospino le erbe ci vengono in aiuto, sorseggia una tisana calda, dolcificata con un cucchiaino di miele, per dormire meglio.
9. Fatti aiutare dagli Oli Essenziali
La natura ci viene in aiuto anche con l’aromaterapia, io ho comprato un diffusore ad ultrasuoni e diffondo nella zona notte l’olio essenziale di mandarino che è rilassante e va bene per tutti, anche bimbi piccoli ed anziani.
E’ un aroma molto dolce, buonissimo, privo di effetti collaterali e he favorisce il rilassamento e il riposo.
10. Dopo un certo orario via libera al “digital detox”
Dopo cena meglio evitare la tecnologia e lasciare telefoni, tablet, pc e videogiochi rigorosamente fuori dalle camere da letto. Sarebbe meglio anche spostare la Tv in salotto.
Ecco un altro punto che io fatico a mettere in pratica…
Se vuoi approfondire cosa c’è dietro la scienza del dormire bene è uscito recentemente un saggio molto interessante dal titolo “Sogni d’oro: Un viaggio affascinante nella misteriosa scienza del sonno” dove sono spiegati sia i meccanismi neurologici e si approfondiscono i buoni consigli per migliorare il momento del riposo.

Come insegnare ai bambini l’economia e il valore dei soldi
By Casa Organizzata in Controcorrente, Post sponsorizzato, Varie No Comments Tags: economia, educazione, figli, paghetta, soldi, sponsor
Quando ero bambina bramavo una paghetta da amministrare in autonomia mentre mio padre non ne voleva sapere.
Non sono mai riuscita a convincerlo.
Invece come mamma penso che sia estremamente importante che i bambini prendano confidenza già da piccoli con i concetti dell’economia e con il valore ed il significato dei soldi.
Al giorno d’oggi sono abituati ad avere troppo senza fatica e senza attese, cerchiamo di offrirgli tutto quello che desiderano appena lo desiderano ma questo non fa che confonderli sul valore delle cose e su come funziona l’economia, anche quella familiare.
Una delle cose che mi sono prefissata come genitore è di parlare con i miei bambini, di dirgli sempre la verità spiegandogliela in modo che possano capirla per quanto piccoli, di rispondere alle domande (anche quelle in cui le risposte mi sembrano poco adatte alla loro età) nel modo più franco e leale possibile.
L’economia però è difficile anche per noi grandi, è difficile capire come funzionano i soldi, rispondere solo alle loro domande spontanee non basta, tante parole passano nelle conversazioni familiari, i bambini le sentono ma magari non è il momento di fare domande e così le conosco ma non ne capiscono il significato.
Pensa che ci sono due disegni di legge in esame in questo periodo proprio per cominciare ad insegnare ai ragazzi l’educazione finanziaria.
Ma è importante cominciare anche in famiglia, per favorire un corretto rapporto con il denaro già da piccoli, ecco qualche suggerimento:
1. dopo la paghetta il regalo più utile è un salvadanaio, è bellissimo il classico porcellino ma per capire che risparmiando il gruzzoletto cresce l’ideale è un salvadanaio trasparente o di quelli che hanno le tacche con le cifre o quelli con il contatore digitale.
Dopo aver scelto il salvadanaio giusto, bisogna insegnare che di ogni gruzzoletto che arriva, bisogna scegliere una parte che si può spendere liberamente e un’altra da mettere dentro il salvadanaio, per metterla da parte ed accumularla, per risparmiare o per esaudire in seguito un desiderio più grande.
2. Giocate insieme al mercato, comprando e vendendo.
Io lo facevo spesso, lo facevo persino in spiaggia con la mia nonna, ogni pietra era un ortaggio e io vendevo e davo i resti, per finta, ma l’ideale è farlo anche con le monete vere per imparare a conoscerle e a fare le equivalenze tra monete grandi e monetine.
3. Spiegagli come funziona la banca.
Loro pensano che basti andare in banca per farsi dare soldi senza limitazione e senza sforzo, stessa cosa con bancomat a carte di credito.
Purtroppo non è così, raccontarglielo gli farà perdere l’aura di magia ma gli farà acquisire consapevolezza per capire che i soldi non nascono sugli alberi ma devono essere sempre guadagnati con il lavoro e il “saper fare”.

4. Decidi l’importo della paghetta e lasciagliela gestire in autonomia
È il modo giusto per capire che rapporto ha con il denaro e per fargli imparare il rapporto tra entrare ed uscite ed il valore del risparmio.
Intervieni solo raramente con dei consigli e degli spunti di riflessione. Osservali.
I miei figli hanno solo un anno di differenza ma ognuno ha un rapporto con il denaro completamente diverso rispetto al fratello, uno è già un risparmiatore ed amministra il gruzzolo con grande maestria per potersi concedere qualche sfizio più costoso ogni tanto.
L’altro dilapida con grande facilità le piccole somme e non avrebbe mai niente da parte.
5. Andate a comprare insieme
Fate la lista della spesa insieme, andate insieme a comprare in modo attivo dividendovi la lista e magari pagando anche in modo separato, lasciandogli contare i soldi e i resti, l’esperienza è la miglior maestra.
6. Proponi il progetto GRANDE! di BPER Banca alle maestre dei tuoi bambini.
GRANDE! è il progetto di BPER Banca dedicato alle scuole primarie, per insegnare ai bambini come funziona l’economia, si può richiedere gratuitamente il kit didattico composto dal gioco da tavolo “La valle di Parsimonia”, la guida per gli insegnanti e la possibilità di partecipare ad un concorso a premi per la classe. C’è anche il sito internet grande.bper.it dedicato alle famiglie con i cartoni animati ed altre curiosità ed informazioni sull’economia.
Noi abbiamo giocato insieme con il gioco da tavolo, ci siamo divertiti ed è stato molto istruttivo anche per me, il percorso permette di pescare le carte del “banco quiz” con tante domande e risposte interessanti del presente e della storia dell’economia, oppure di finire sulle caselle bianche dove si possono leggere delle altre curiosità, ad esempio: lo sapevi che le monete più antiche del mondo sono quelle cinesi, erano anche le più morbide perché fatte interamente di seta!
Questo post è offerto da BPER Banca.

Autoproduzione: Unguento decongestionante contro naso chiuso e raffreddore
By Casa Organizzata in ECO_genitori, ECO_logica 8 Comments Tags: aromaterapia, autoproduzione, influenza, raffreddore, salute

Nelle vacanze natalizie ci sono stati tantissimi casi di influenza, ma pare che quest’anno il peggio debba ancora arrivare!
Gli esperti dicono che i casi continueranno ad aumentare e il picco massimo sarà in febbraio.
Un unguento decongestionante per aiutare grandi e piccini a respirare meglio è l’ideale, in commercio se ne trova uno molto famoso che purtroppo però non è privo né di componenti chimici (il principale eccipiente è la vaselina, che si ottiene dai residui della distillazione del petrolio) né di rischi legati all’accumulo di derivati terpenici e al sovradosaggio, soprattutto nei bambini.
Però possiamo preparare in casa un’alternativa completamente naturale e sicura, con pochi ingredienti semplici da reperire in farmacia, erboristeria o anche online.
La ricetta è semplicissima da realizzare e, rispettando le dosi, si ottiene un unguento che si può usare per tutti, anche per i bambini oltre i 24 mesi.
– 25 ml. di olio di cocco
– 25 ml. di olio extravergine d’oliva
– 1 cucchiaino di cera d’api (o di altra cera vegetale se sei vegana)
– 10 gtt. di o.e. camomilla romana [anthemis nobilis]
– 10 gtt. di o.e. di eucalipto smithii o radiata [eucalyptus smithii – eucalyptus radiata], da EVITARE invece l’o.e. di eucalipto citriodora che è più aggressivo e presenta controindicazioni.
– 1 vasetto di vetro con chiusura ermetica
Se vuoi ottenere una quantità di unguento maggiore o minore puoi moltiplicare o dividere il peso di tutti gli ingredienti mantenendo la proporzione.
Per la preparazione dell’unguento metti il vasetto di vetro a bagnomaria con la cera d’api, l’olio di cocco e l’olio evo e mescola finché sono fusi e ben amalgamati.
Togli dal fuoco ed aggiungi le gocce di oli essenziali, mescola ancora bene con un bastoncino e lascia raffreddare.
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Alla fine chiudi bene il coperchio (l’ideale sono i vasetti con la chiusura ermetica a clip) ed ecco pronto l’unguento per i malanni di stagione da usare ogni volta che serve spalmato sul petto o sulla schiena.
C’è chi dice sia miracoloso anche spalmato alla sera, prima di dormire, sotto le piante dei piedi…
Mantenendo il barattolo ben chiuso si conserva tranquillamente per 12 mesi.
La camomilla romana ha proprietà rilassanti (per favorire un buon sonno), analgesiche e febbrifughe.
L’eucalipto Smitii è l’espettorante e anti-settico ideale per i bambini, è anche un efficace immunostimolante, mucolitico, decongestionante nasale, anticatarrale, tossifugo e sedativo.
L’eucalipto Radiata è simile all’eucalipto Smitii.
Igiene domestica: Come pulire e igienizzare le spugne della cucina
By Casa Organizzata in ECO_logica, Varie 1 Comment Tags: cucina, igiene, pulire, pulizie, spugne

Le spugne che usiamo in cucina (e anche le salviette) tendono a diventare in brevissimo tempo un ricettacolo di germi.
Purtroppo i residui di cibo, anche se impercettibili, e l’umidità sono un terreno di coltura perfetto per tutti i tipi di germi!
Ricette veloci: come fare la salsa Guacamole
By Casa Organizzata in Menu 1 Comment Tags: antipasti, avocado, ricette, ricette veloci, salse

Sai quelle ricette che vanno bene sia sulla tavola di Natale sia a Ferragosto?
Ecco la salsa guacamole con i crostini è una di quelle ricette lì.
E’ facile da fare, è buonissima ed è perfetta per i pasti conviviali sia in estate che in inverno.
Pochi ingredienti e una preparazione velocissima la rendono adatta anche quando siamo già oberati di altre cose da fare, proprio come in questo periodo natalizio…
A proposito, tu hai già finito di comprare i regali? Io si per fortuna!
Ma torniamo alla ricetta del guacamole e vediamo cosa ci serve:
– 2 avocado
– 1 lime biologico
– 1 cipolla rossa di tropea
– 1 pomodoro
– 1 peperoncino (meglio se fresco)
– 1 rametto di coriandolo
– sale
Lava il lime con acqua e aceto, sciacqualo ed asciugalo bene.
Grattugia la parte verde della buccia, poi spremilo e metti tutto da parte.
Adesso lava gli avocado ed elimina i noccioli, sboccia e trita la polpa, mettila in una ciotola aggiungendo il succo di lime ed amalgama bene.
Adesso sbuccia il pomodoro, lava la cipolla e il peperoncino, tritali insieme ed unisci il trito alla polpa di avocado.
Trita anche il coriandolo, aggiungilo alla salsa e regola di sale.
La cosa migliore è utilizzarla subito, se devi conservarla la puoi mettere in frigo in un contenitore a chiusura ermetica, livella bene la superficie, spruzza anche qualche goccia di succo di lime che avrai tenuto da parte e chiudi bene. Si conserva al massimo 12 ore.

Come e quanto spesso lavare il reggiseno
By Casa Organizzata in ECO_logica, Il bucato... No Comments Tags: indumenti delicati, lavanderia, lavare, lavatrice, reggiseno

Trovare il modello di reggiseno giusto per me è già un impegno non da poco, rischiare anche di rovinarlo durante il lavaggio o non tenerlo nel modo giusto è un rischio che non voglio correre, così mi sono studiata quello che dicono gli “esperti” e ho trovato la mia routine perfetta.
Come pulire lo schermo del computer e della tv al plasma o LDC
By Casa Organizzata in ECO_logica, L'angolo del risparmio No Comments Tags: computer, pulire, pulizie, schermo, televisione
Siamo sempre in mezzo a schermi di tutti i tipi ma con questi ultra piatti c’è sempre il rischio di non pulirli nel modo giusto, la paura di rovinarli c’è sempre.
In realtà è facilissimo, basta seguire poche accortezze per avere sempre gli schermi del pc e delle Tv al plasma o LCD puliti e luminosi.
Sai che la polvere sulla superficie degli schermi rovina anche la nostra esperienza visiva?
Nei negozi si trovano spray di tutti i tipi per questa incombenza, personalmente odio quell’odore di chimico che lasciano in giro per la casa e preferisco il solito faidate anche per questo tipo di detergente.
La prima cosa da fare è staccare la spina, questa è una regola importantissima quando ci accingiamo a pulire qualsiasi apparecchio elettrico e la TV o il PC non fanno eccezione.
Quando la spina è staccata ti basta prendere questi ingredienti che sicuramente hai già in casa:
– acqua distillata (va benissimo anche quella oligominerale che si beve).
– aceto bianco di vino o aceto bianco di alcool, quest’ultimo non ha il forte odore di aceto di quello classico quindi se l’odore dell’aceto di da fastidio è la scelta ideale.
– due panni in microfibra.
Un panno va bagnato e strizzato a fondo con una soluzione di acqua distillata e aceto bianco al 50%, l’altro si tiene asciutto per il momento dell’asciugatura.
Prima passa il panno appena umido sullo schermo e sulla plastica tutto intorno, comincia dal centro dello schermo e allargati a spirale.
Quando lo schermo e il contorno sono ben puliti passa il panno asciutto, asciuga bene e lascia passare 15-20 minuti prima di inserire la spina e ricominciare ad usare l’apparecchio.
Questo è il sistema migliore e più economico per pulire le TV e i computer, sia fissi che portatili, io lo uso ormai da anni e non compro più nessun prodotto apposito a parte degli ottimi panni in microfibra.
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Tiramisù senza caffè perfetto anche per i bambini
By Casa Organizzata in L'angolo del risparmio, Menu, Post sponsorizzato 2 Comments Tags: dolci, evidenza, Pasqua, ricette, ricette veloci, riciclare, sponsor, tiramisù, uova di cioccolato
Ci sono alcune ricette classiche che non sono adatte ai bambini ma a cui noi, in famiglia, non vogliamo rinunciare!
Una di queste è il tiramisù, con il caffè non è l’ideale per i piccoli anche se piace sempre a tutti, così per Natale, per i weekend e tutte le feste comandate lo preparo in due versioni, quella classica (più o meno dietetica a seconda degli ingredienti che ci metto) con il caffè e quella bianca senza per i bambini e per chi la preferisce.
Questo tiramisù “bianco” senza caffè è adatto anche ai bimbi piccoli oltre i 12 mesi.
Per gli ingredienti ho scelto ancora una volta Eurospin, ti ho già parlato in passato nella rubrica “recensione buoni prodotti” di questi supermercati dove si trovano ottime cose a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli delle altre insegne.
Ho comprato tutti gli ingredienti per farne una bella teglia che rifarò per la vigilia e poi ancora per capodanno, di questo dolce non ci si stanca mai e se avanza del panettone si può usare al posto dei classici savoiardi.
Gli ingredienti per una teglia sono:
– una confezione di savoiardi
– 1/2 kg. di mascarpone
– 4 uova
– miele millefiori o acacia
– 1/2 litro di latte intero
– 130-150 gr. di zucchero a velo
– cioccolato di un tipo a piacere (al latte, fondente o bianco, anche misto)
– cacao in polvere (amaro o zuccherato a tuo gusto)

Per quanto riguarda il cioccolato, siccome i miei figli e mia mamma amano quello fondente, ho preso lo svizzero extra fondente con l’85% di cacao della marca Dolciando che è tra quelle di proprietà di Eurospin su cui l’azienda fa controlli rigorosissimi, e quando dico cioccolato svizzero non lo dico a caso perchè questo in particolare è proprio prodotto nello stabilimento di Bresteneggstrasse a Buchs, ovviamente in svizzera.
Imparando a leggere le etichette ho capito che molti prodotti con l’insegna del supermercato sono buoni quanto quelli di marche blasonate, anzi alcune volte anche di più e ho imparato a scegliere sempre il meglio sia per grandi che per i bambini, ad esempio nella nuova linea dedicata ai piccolissimi c’è tutto quello che serve per loro ad un prezzo incredibile e con una qualità superiore, tanto che proprio Eurospin è stato il primo supermercato che dall’anno scorso ha meritato il bollino “Altroconsumo Label” come Discount più conveniente d’Italia.
Ci sono prodotti per tutti i gusti e le esigenze, comprese le linee senza glutine e senza lattosio.
Con le promozioni settimanali poi c’è ancora più convenienza, io ho preso il latte e le uova in promozione e al momento dello scontrino la differenza con gli altri negozi si sente eccome!
Ma torniamo alla ricetta del tiramisù bianco: per prima cosa separa i tuorli dagli albumi.
In una ciotola capiente metti i tuorli con lo zucchero a velo e mescola con una frusta finché non hai ottenuto una bella crema spumosa, aggiungi il mascarpone e continua a lavorare con la frusta finché non è tutto ben amalgamato.
Metti da parte e monta a neve ferma gli albumi e amalgamali insieme alla crema di prima lavorando ancora con la frusta.
Fai intiepidire il latte e addolciscilo con qualche cucchiaiata di miele, assaggialo per stabilire qual è la quantità giusta per il tuo gusto.
Grattugia il cioccolato per ottenere delle scaglie piccole.
In una teglia capiente metti uno strato di savoiardi inzuppati nel latte, copri con metà della crema di mascarpone, livellala con il cucchiaio e versa uno strato generoso di scagliette di cioccolato.
Ricopri con un altro strato di savoiardi inzuppati nel latte e versa tutta la crema di mascarpone rimanente, livellala con il cucchiaio e versa ancora un bello strato di scagliette di cioccolato e poi spolvera un po’ di cacao in polvere, ogni strato deve essere uniforme.
Lascia riposare in frigo fino al momento di servire.

Questo post è offerto da Eurospin.
Come profumare la casa per Natale
By Casa Organizzata in ECO_genitori, ECO_logica, Varie No Comments Tags: cannella, casa, deodorante, Natale, profumi, spezie

Le feste natalizie sono in arrivo e il profumo caldo tipico del Natale ci riporta bambini ma come cavolo si immerge la casa in questi odori meravigliosi?
L’ideale è prendere un bell’albero vero (rigorosamente in vaso), addobbarlo con fette di agrumi essiccati, biscotti, stecche di cannella, chiodi di garofano, anice stellato e cominciare a cucinare dolci natalizi.
Purtroppo difficilmente se ne ha il tempo ma non è il caso di rinunciare all’atmosfera giusta!
Niente panico, basta conoscere qualche trucchetto e ricetta adatta e io ne ho due da condividere
La prima è la più semplice, bastano delle arance (o anche dei mandarini) e dei chiodi di garofano per fare i Pomander da appendere in giro per la casa con dei bei nastri rossi.
Il procedimento completo per farli lo trovi cliccando qui.
Il secondo sistema per avere in casa il tipico profumo di Natale è unire un po’ di frutta e spezie tipiche dell’inverno e farle scaldare sul fuoco.
Tranquilla non serve il camino, basta anche il piano cottura.

Prendi una pentola capiente e metti dentro:
– 2 o 3 stecche di cannella
– 1 arancia che avrai fatto a fettine
– 2 cucchiaini di polvere di noce moscata
– 4 o 5 chiodi di garofano
– 2 o 3 anici stellati
– 1 rametto di abete
– 6 o 7 fettine di mela
Metti il diffusore sul fuoco con il gas al minimo, appoggia la pentola, aggiungi uno o due bicchieri di acqua e aspetta pochi minuti, il profumo natalizio di spezie e di resina si diffonderà subito.
E’ un’idea carina anche per un regalino: basta mettere tutti gli ingredienti in un barattolo, le fettine di mela dovranno essere essiccate, aggiungere l’etichetta con le istruzioni e un bel fiocco.
