Alzi la mano chi non si è mai trovata alle prese con quelle TERRIBILI macchie di vino rosso, io ne ho spesso, sia sulle tovaglie che sulle camicie o magari anche sul mio golfino preferito!
Come leggere le etichette degli alimenti più comuni
By Casa Organizzata in ECO_logica, Menu, Varie No Comments Tags: alimenti, etichette, ingredienti
Siamo abituati a pensare che più un prodotto costa e più è alta la qualità delle materie prime che contiene, purtroppo non è sempre così, spesso paghiamo l’immagine ma poi il contenuto non è quello che crediamo.
L’unico modo per essere sicuri di quello che acquistiamo è imparare a controllare che gli alimenti siano di vera qualità a prescindere da nome e immagine commerciale.
Oggi voglio darti una mano a distinguere tra l’una e l’altra cosa con un breve vademecum da imparare a memoria.
Ti racconto cosa controllare e come leggere le etichette di 4 degli alimenti più comuni, quelli che in frigorifero non mancano quasi mai perché sono i pilastri della nostra cucina italiana.
LATTE
Cosa devi controllare sull’etichetta del latte?
Il latte Crudo non ha subito nessun trattamento termico e mantiene tutte le caratteristiche originali, non essendo stato pastorizzato contiene una percentuale di flora batterica e viene venduto direttamente dal produttore al consumatore, alla stalla o tramite appositi distributori.
Il latte Fresco di Alta Qualità è quello che conserva la maggior parte delle caratteristiche del latte crudo e per legge deve avere almeno il 15,5% di sieroproteine non denaturate.
Il latte Fresco deve avere almeno il 14% di sieroproteine non denaturate.
Il latte Microfiltrato è simile al latte fresco, deve avere almeno il 14% di sieroproteine non denaturate, ma con due passaggi in più, oltre alla pastorizzazione, vengono separati il siero dalla parte grassa, il siero subisce un trattamento meccanico, una “microfiltrazione” che elimina anche la piccola parte di batteri che restano nel latte pastorizzato. La parte grassa, che non passerebbe dai microfori della filtrazione, viene pastorizzata a temperature più alte di quelle del latte fresco (85°) uccidendo tutti i batteri. Poi le due componenti vengono riunite e il latte ricostituito ha una carica batterica nettamente inferiore a quella del latte fresco e quindi questo prodotto si può conservare più a lungo, fino a 11 giorni.
Il latte Sterilizzato UHT ha l’11% di sieroproteine, ha subito un trattamento termico ad elevate temperature e per questo ha un colore più scuro e ha perso buona parte delle vitamine e delle proteine. E’ un latte a lunga conservazione, fino a 3-6 mesi a temperatura ambiente dalla data di confezionamento.
CARNE
Cosa devi controllare sull’etichetta della carne?
Verifica che siano indicati questi dati:
– l’azienda dove l’animale è cresciuto
– il codice di allevamento (es: IT 040 PE 029 – rispettivamente Italia, codice stalla, Pescara, codice stalla)
che non contenga conservanti e coloranti
– il numero di autorizzazione CEE per la commercializzazione del prodotto
– garanzia di controllo della filiera
– scadenza.

PANE
Cosa devi controllare sull’etichetta del pane?
Verifica che siano indicati questi dati:
– la denominazione commerciale (rosetta, baguette, filone, etc)
– la denominazione di vendita ( pane di tipo “0” etc)
– la lista ingredienti
– la data di confezionamento
– il termine minimo di conservazione (da consumarsi preferibilmente entro…)
– il produttore.
Controlla anche gli ingredienti, alcuni produttori di pane (per il pane che non è fresco) utilizzano alcool per la conservazione.
OLIO
Cosa devi controllare sull’etichetta del pane?
– la denominazione di vendita ( olio Extravergine di oliva, olio di oliva, ecc.)
– ragione sociale ( produttore, confezionatore, venditore)
– Lotto e produzione
– Data di consumo preferibile
– Volume nominale (quantitativo presente nella confezione)
– la provenienza degli oli, spesso gli oli extravergini più economici sono una miscela di oli comunitari e non è olio italiano.
Siccome l’olio italiano è un prodotto di eccellenza il mio consiglio è di comprare solo il nostro olio, in questo modo facciamo del bene all’economia e siamo ragionevolmente sicuri di comprare il meglio, ovviamente al netto di eventuali sofisticazioni!
UOVA
Sono tra gli alimenti a rischio crudeltà (per l’allevamento degli animali) ma anche tra quelli più facili da scegliere bene.
Cosa devi controllare sull’etichetta delle uova?
Controlla che siano di categoria A (uova fresche), che il tipo di allevamento sia 0 (biologiche) mentre il mio consiglio è quello di evitare quelle il cui codice comincia per: 1 (all’aperto), 2 (a terra) e 3 (in batteria), la data entro cui è preferibile consumarle e lo Stato di produzione (Italia).
Se vuoi approfondire le tue conoscenze sulle uova leggi => COME SCEGLIERE LE UOVA PIÙ SANE E NUTRIENTI
La TV in famiglia: guardiamola tutti insieme
By Casa Organizzata in Controcorrente, L'angolo del risparmio, Post sponsorizzato No Comments Tags: canone TV, famiglia, sponsor, televisione, TV
TV in famiglia, tu da che parte stai?
C’è chi la televisione non ce l’ha più (ma poi la guarda un po’ online), c’è chi non può vivere senza e poi c’è chi la usa con moderazione ma non ha nessuna intenzione di bandirla.
Noi in famiglia amiamo guardare un bel gruppone di programmi, film e serie tv che ci permettono di unire svago, evasione e conoscenze.
Abbiamo stabilito alcune semplici regole di comportamento, che in breve tempo sono diventate abitudini positive, per rendere i programmi televisivi un arricchimento per grandi e piccoli.
Abbiamo fatto diventare la tv un accessorio intelligente con questi piccoli accorgimenti:
1. La TV può restare accesa solo per 2 ore al giorno e solo dopo aver portato a termine i compiti e altre incombenze programmate.
2. Finché i piccoli non vanno a dormire sono banditi tutti (TUTTI) i programmi violenti o non adatti alla loro età, le serie che piacciono a me le posso guardare anch’io solo dopo le 21,00 (ora in cui i miei figli dormono già profondamente).
3. Si da la precedenza ai canali che trasmettono documentari e serie istruttive sugli animali, la storia, le scienze, ecc. ecc.
I miei figli hanno imparato da noi e adorano guardare questo tipo di programmi e queste conoscenze diventano parte del loro bagaglio culturale senza problemi di noia o mnemonici e loro se le spendono anche a scuola, insieme a quelle che apprendono dai libri.
La TV ha un grande potere educativo e di insegnamento se viene usata bene.
4. I bambini non guardano la tv all’ora di cena e prima di andare a dormire, nel momento prima della nanna sono permessi solo libri o attività molto tranquille.
5. La maggior parte del tempo in cui è accesa la guardiamo insieme e parliamo di quello che scorre sullo schermo, ogni domanda è ben accetta.
Sia chiaro: non mi strappo i capelli sa per mezzora devo lasciarli davanti alla TV da soli per andare a lavare i piatti, anzi in quei momenti meno male che c’è, però mi assicuro che la regola numero 2 sia sempre rispettata.
Trovate le regole per godere della televisione, tutti insieme e nel modo giusto, c’è la questione non banale, della scelta del servizio giusto per la nostra famiglia. Noi ci siamo orientati su servizio di online streaming, per poter godere dei contenuti dove e quando vogliamo in tutta libertà, senza doverci necessità di avere un apparecchio TV, un’antenna satellitare o un decoder. Dopo aver vagliato più offerte, ci ha convinto Premium Online: con l’offerta “Serie TV + Cinema + Infinity” abbiamo accesso a tanti canali in live streaming oltre a 8000 contenuti tra serie tv, film, cartoni animati e tanto altro ancora. Il tutto con un costo mensile che è pari ad una pizza più bibita!
Ora ti spiego come funziona. Per vedere Premium Online è sufficiente avere una connessione Internet e un dispositivo abilitato (pc, Mac, tablet, smartphone, smart TV, console di gaming…). Ti assicuro che è facilissimo, ti abboni, metti il tuo codice e puoi connettere fino a 5 dispositivi.
Ora che abbiamo Premium Online ci stiamo divertendo a scoprire nuove serie tv e stiamo facendo una scorpacciata di film prima visione quando i piccoli sono a nanna.
Io mi sto appassionando ad una nuova serie che si chiama Mr. Robot su un esperto di sicurezza che ha una doppia vita da hacker mi rilasso con i sempreverdi nerd di The Big Bang Theory (su Premium Online è alla stagione 9 in contemporanea USA). Insieme ai bambini ci guardiamo anche documentari ultra interessanti come “La guerra degli scoiattoli”. E se sono i piccoli a scegliere, spazio ai film di animazione e ai cartoni animati.
Insomma, Premium Online ha accontentato tutti!
Questo post è offerto da Premium Online.
Salvamamme: 4 ricette velocissime con pasta fresca saltata in padella
By Casa Organizzata in Menu, Post sponsorizzato No Comments Tags: primi, ricette, ricette veloci, sponsor

Sono affamata di ricette veloci, ma devono essere anche buone e sane, ovvio!
Lo so che capita anche a te di ritrovarti all’ora di cena con un grosso punto interrogativo in testa: che cosa preparo nei 10-15 minuti che mi separano da una crisi in famiglia per i figli affamati come lupi?
Malgrado la pianificazione attenta dei pasti da cucinare a me qualche volta succede e così sono sempre alla ricerca di ricette (che possano salvarmi in corner) e quando le trovo le devo condividere anche con te, l’ho promesso e lo faccio.
Queste quattro idee da 10 minuti le ho viste preparare dal vivo dallo Chef Mirko Pinna con i prodotti Gusto e Benessere di Fini, poi ovviamente le ho anche assaggiate e sono rimasta estasiata.
Mi sono segnata le ricette e ne ho filmato una piccola parte per lasciartele qui sul blog, da riprodurre a piacimento.
Ma bando alle ciance, passiamo subito alla preparazione che è ultra facile, non si fa bollire niente, si aggiunge solo mezzo bicchiere o un bicchiere d’acqua circa per ogni busta di pasta fresca e sale e pepe a piacere (per l’acqua regolati durante la cottura in modo che il risultato sia bello morbido, cremoso e condito).

Tortelloni di carne bianca alla crudaiola, con pomodorini freschi erbette e parmigiano reggiano.
Con un cucchiaio di olio extravergine si fanno saltare i pomodorini tagliati a metà e le olive taggiasche, quando cominciano a appassire si aggiungono i tortelloni e si aggiunge mezzo bicchiere d’acqua e si continua la cottura per una decina di minuti a fuoco medio. Pochi secondi prima di spegnere il fuoco si aggiungono erbette profumate e tritate a piacere, si da un’ultima mescolata e si serve con una spolverata di parmigiano grattugiato.
Ravioli ortiche e ricotta con curry e zucchine a julienne
Si tagliano le zucchine a julienne, in padella si mette un filo di olio extravergine e il curry, quando l’olio comincia a scaldarsi si aggiungono le zucchine che si fanno saltare qualche minuto, poi si aggiungono i ravioli e mezzo bicchiere di acqua e si fa cuocere il tutto una decina di minuti a fuoco medio. Poi spolverata di parmigiano e si mangia!

Tortellini pasticciati e gratinati in forno
Si mescolano ragù, besciamella e un po’ di parmigiano grattugiato e si amalgama bene il composto, si aggiunge mezzo bicchiere di acqua in modo da rendere il tutto un po’ fluido.
Si aggiungo i tortellini al composto e si amalgama ancora in modo che siano completamente ricoperti dal sugo.
Si mettono nelle cocotte monoporzione fino a 3 quarti della capienza e poi si aggiunge abbondante parmigiano grattugiato sulla superficie. 15 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi e la ricetta è pronta.

Gnocchi di patate ai cereali con sugo al pomodoro, olive taggiasche e ricotta (questi gnocchi hanno dentro cereali e semini nutrienti e sono buonissimi)
In padella si fa saltare il sugo di pomodoro e le olive taggiasche, dopo pochi minuti si aggiungono gli gnocchi e l’acqua, si fa saltare ancora per una decina di minuti, finché gli gnocchi sono morbidi.
Poi si completa con la ricotta negli ultimi secondi di cottura e si serve in tavola.


Mentre ero a Modena a gustare tortellini, tortelloni e affini ho anche fatto un bel giro nello stabilimento di Fini dove ho capito cosa fanno e, soprattutto, come lo fanno.
Seguire tutta la filiera di produzione di uno dei più famosi prodotti italiani è stato molto interessante, ho toccato con mano l’altissimo livello di igiene, la ricerca delle materie prime che sono al cento per cento italiane quando è possibile come nel caso delle farine.
Fini da un po’ di tempo ha deciso di eliminare completamente la margarina dai propri prodotti, l’ha sostituita con un’emulsione di acqua, olio di semi di girasole e fibre (queste ultime servono a legare l’emulsione), il risultato è un prodotto con meno grassi rispetto alla margarina con in più le fibre che apportano ulteriori benefici nutrizionali.
Ho imparato la differenza tra i tortellini annodati e pinzati e tra la pasta laminata e quella estrusa, quest’ultimo tipo è più pregiato perché tiene meglio la cottura e il sugo, un po’ come la pasta secca trafilata al bronzo.
Pensa che ogni giorno i responsabili qualità di Fini assaggiano la pasta del lotto prodotto il giorno prima, per controllare anche all’assaggio che sia tutto perfetto. In caso di problemi l’intero lotto non viene spedito.
La stessa cosa succede con le nuove ricette, dentro lo stabilimento c’è una stanza che riproduce in piccolo tutti i macchinari, qui si sperimentano nuovi prodotti che prima di essere messi in commercio vengono assaggiati e modificati fino ad essere perfetti.

Questo post è offerto da Fini.
Deodorante naturale fai da te: come prepararlo in casa
By Casa Organizzata in ECO_bellezza, ECO_logica, L'angolo del risparmio 1 Comment Tags: autoproduzione, bicarbonato, cosmesi, cosmetici fai da te, deodorante, fai da te, gel di aloe, oli essenziali, parabeni
Non si può fare a meno del deodorante, però i deodoranti che si trovano sugli scaffali di negozi e supermercati probabilmente non sono sicuri.
Nel gennaio 2004 è stato pubblicato uno studio sul Journal of Applied Toxicology, lo studio è stato condotto dall’Università inglese di Reading e il risultato è stato poco rassicurante: pare che alcune sostanze chimiche contenute nei deodoranti possano favorire l’insorgenza di tumori al seno.
Le sostanze che sono state indagate in questo studio inglese sono i “parabeni”, che purtroppo non si trovano solo nei deodoranti.
Sono state trovate elevate tracce di parabeni nella grande maggioranza delle donne analizzate durante lo studio con tumore al seno, il potere cancerogeno dei parabeni deriva dalla loro capacità di comportarsi come gli estrogeni, andando a sommarsi agli estrogeni che l’organismo femminile produce naturalmente, la quantità eccessiva favorisce il proliferare delle cellule tumorali.
Insomma, come dicevo sopra, un bel pasticcio perché senza deodorante proprio non si può stare.
L’alternativa esiste, i sono deodoranti in commercio che non contengono parabeni e sostanze potenzialmente dannose, sono i deodoranti naturali certificati che ormai si trovano anche online, però bisogna essere sicuri che non siano falsi naturali, che dicono di essere naturali nel nome ma poi andando a leggere l’inci contengono le peggio cose sommate a qualche goccina di sostanze naturali.
L’alternativa ancora più sicura è il deodorante naturale fatto in casa, se gli ingredienti li scelgo io uno per uno sono sicura di non avere sorprese, così dopo alcuni acquisti realmente naturali ma non troppo soddisfacenti, per risultato o per profumo non molto gradevole, ho deciso di mettermi al lavoro su una ricetta personalizzata e completamente soddisfacente.
Negli ultimi anni non ho usato altro che questa ricetta e adesso te la racconto, così puoi rifarla e usarla anche tu.
Gli ingredienti sono semplici e si trovano facilmente:
– 50 ml. di gel di aloe vera (puro al 99%)
– 1/2 cucchiaino di olio extravergine di oliva o di un olio naturale a scelta
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
– 5 gocce di O.E. di cipresso
– 5 gocce di O.E. di tea tree o O.E. di manuka
– 5-10 gocce di O.E. a piacere (io amo la verbena e oli essenziali agrumati, oppure la menta piperita)
– tubetto roll-on vuoto
In una ciotola metti il gel di aloe e aggiungi tutti gli altri ingredienti, mescola bene con una piccola frusta o un montalatte a pile e versa nel contenitore roll-on vuoto. Applica la pallina e ricorda di mescolare un po’ ogni volta che lo usi.
Si conserva a temperatura ambiente per 20 giorni, oppure 40 giorni in frigorifero. L’effetto anti odore dura 12-24 ore. In caso di sudore poco pungente o poco abbondante anche 48 ore.
Addio parabeni e…
Se ti serve un’etichetta scarica e stampa quella qui sotto, da completare con gli oli che scegli tu.

Ricette veloci: gnocchi di pane
By Casa Organizzata in L'angolo del risparmio, Menu No Comments Tags: gnocchi, pane, pane raffermo, primi, ricette, ricette veloci, riciclare, riciclo, risparmiare, risparmio

Scommetto che anche tu hai un sacco di pane avanzato, io ne ho e a parte la panzanella non so mai come usarlo.
Un’idea geniale è quella dei gnocchi di pane, con il pane raffermo e pochi altri ingredienti si preparano e poi si cuociono in una manciata di minuti.
La ricetta è facilissima, andiamo a vedere insieme gli ingredienti:
– 300 grammi di pane raffermo
– 200 grammi di farina
– 200 ml di latte
– 1 cucchiaio di olio extravergine
– 1 uovo
– 60/70 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
– prezzemolo e cipolla tritati fini
– sale e pepe
Nella ciotola metti il pane rotto a pezzi e bagnalo con il latte.
Quando è bello morbido tritalo e poi aggiungi le cipolle, l’olio extravergine e il prezzemolo e impasta brevemente. Aggiungi ancora l’uovo e mescola ancora, infine la farina fino ad ottenere una pasta soda e umida.
Con le mani prepara gli gnocchi, puoi farli a forma di palline come si usano in trentino, oppure puoi farli più simili ai gnocchi normali e un pochino più piccoli.
Cuocili in acqua bollente salata, falli sobbollire per alcuni minuti finché non vengono a galla e scolali con la schiumarola.
Condimento a piacere: dal ragù, al sugo di verdure, va benissimo anche burro fuso e salvia e poi un’abbondante spolverata di formaggio e si mangia!
Di corsa a lavarsi i dentini: 5 regole per lavabo e portaspazzolino a prova di germi
By Casa Organizzata in ECO_genitori, il metodo casa organizzata, Post sponsorizzato No Comments Tags: bagno, bambini, igiene, porta spazzolini, pulire, pulizie, spazzolino da denti, sponsor

Bambini e dentini da lavare non sono un binomio perfetto, quando hanno imparato a lavarseli bene, dopo tante prove e un po’ di allenamento bisogna essere sicuri che lavabo, portaspazzolino e spazzolino siano a prova di germi e tenuti nel posto e nel modo migliore.
Purtroppo il bagno è una delle stanze più a rischio in questo senso e pare che proprio il spazzolini e porta spazzolini siano tra gli oggetti più sporchi di casa.
Per risolvere la questione basta seguire alcune regole d’oro, regole elementari ma a cui non pensiamo, così ho pensato di fare un piccolo compendio con elencate tutte le cose importanti da tenere d’occhio e da fare per mantenere il tutto a prova di germi e le stesse regole possono essere insegnate anche ai bambini un po’ più grandicelli in modo che si responsabilizzino anche loro.
1. Lo spazzolino va cambiato al massimo ogni 3 mesi, ma se è rovinato si deve cambiare appena le setole si piegano e si usurano. Anche con lo spazzolino elettrico bando al risparmio, le testine devono essere sostituite con la stessa frequenza.
2. Lo spazzolino è personale e non si scambia neppure con le persone più vicine, neanche con la mamma. La nostra bocca è piena di germi che trasferiamo sullo spazzolino con lo spazzolamento, ognuno ha la propria flora e usando lo spazzolino di un’altra persona introduciamo nel nostro organismo dei germi estranei che possono causarci problemi, per i bambini ovviamente è ancora peggio.
3. Dopo essersi lavati i denti lo spazzolino va risciacquato accuratamente e asciugato con un salvietta di carta pulita. I germi proliferano nell’umido quindi riducendo l’umidità tra le setole riduciamo anche la proliferazione.
4. Igiene assoluta per il portaspazzolino che va pulito almeno due volte a settimana con acqua e sapone o un detergente disinfettante. Io al classico bicchiere preferisco quello che tiene gli spazzolini in posizione verticale e che fa scivolare via l’acqua. In questo modo gli spazzolini non si toccano uno con l’altro e l’umidità residua tra le setole va via in fretta. Invece bisogna evitare assolutamente di appoggiare gli spazzolini sul lavabo, anche se l’abbiamo appena pulito e disinfettato.

5. Tutto quello che c’è intorno al portaspazzolini va tenuto pulito ogni giorno con un detergente apposito, in primis il lavabo, ma anche il porta sapone e tutto quello che appoggiamo lì intorno. Io per avere sempre tutto pulito senza perdite di tempo (che non ho) tengo sempre in bagno uno spray disinfettante per le superfici e alcune salviette di carta o di stoffa, ogni mattina e goni sera faccio una passata veloce e tutto è perfetto in meno di 5 minuti.
Questo post è offerto da Amuchina.
Amuchina è un’azienda italiana nata negli anni ‘30, distribuisce prodotti per la pulizia e l’igiene, disinfettanti per le piccole superfici della casa (come cucina e bagno) come Amuchina Superfici Spray che grazie alla sua formula ad azione sgrassante permette una pulizia profonda di tutte le superfici trattate, anche quelle particolarmente unte e caratterizzate dallo sporco più resistente (forni e fornelli, piani di preparazione dei cibi, frigoriferi, ecc.). Amuchina Superfici Spray Disinfettante Sgrassatore Attivo risulta anche adatto per l’igiene di tutte le superfici che vengono in contatto con i neonati e bambini (fasciatoi, seggioloni, lettini, vasche per il bagnetto, giocattoli, ecc.).
farina: come scegliere quella giusta
By Casa Organizzata in ECO_logica, Menu, Post sponsorizzato No Comments Tags: farina, Menu, sponsor

Sabato scorso ho seguito il convegno “La Farina: sana energia per la nostra tavola” organizzato da ITALMOPA in occasione del SIGEP, la grande manifestazione del settore Food di Rimini Fiera.
Ovviamente si è parlato di farine, delle differenze tra i vari tipi, dell’impatto e dell’importanza della farina (cioè degli amidi e dei carboidrati complessi) per il nostro organismo e anche dei falsi miti sull’argomento. E’ stato molto interessante e istruttivo.
Quello che è emerso è che in Italia la legislazione alimentare per il settore molitorio è molto stringente ed assicura una qualità molto alta dei prodotti in commercio.
Dal punto di vista della salute sono intervenuti due medici, un Gastroenterologo e Nutrizionista ed un Medico dello Sport che hanno spiegato che amidi e farine sono importantissimi per la nostra salute, anche in caso di diabete. Solo i soggetti con celiachia conclamata devono eliminare il glutine dalla dieta, tutti gli altri anche in caso di sovrappeso hanno bisogno di carboidrati complessi per mantenersi in salute.
Io sono italiana e sono ligure, quindi oltre alla pasta e al pane sono abituata a mangiare spesso focaccia e farinata che sono preparazioni tipiche della mia zona, la notizia che le farine fanno bene è ottima e imparare a scegliere quelle giuste per ogni preparazione è una competenza, molto utile per fare in casa tante cose buone per tutta la famiglia, che ho imparato con l’esperienza.
Come orientarsi nella scelta della farina giusta è quello che ti voglio raccontare oggi.
Tanto per cominciare parliamo di numeri: che differenze ci sono tra integrale, 2, 1 , 0 e 00.
Tra l’integrale e la 00 la differenza è sostanzialmente nella quantità della parte più esterna del chicco di frumento, che poi si porta dietro anche tutta una serie di differenze per quanto riguarda gli altri microelementi: amido, proteine, fibre alimentari e minerali.
Nei mulini all’avanguardia c’è molta attenzione nel momento della pulitura dei chicchi di frumento, cosa importantissima soprattutto per le farine integrali e semi-integrali perché la materia prima arriva dai campi sporca e spesso piena di micotossine che con la fase di lavatura vengono eliminate il più possibile. Ovviamente più la farina è integrale e più c’è il rischio che qualche impurità indesiderata rimanga.
La farina 00 è molto ricca di amido ma povera di proteine, minerali e fibre, Viceversa nella farina integrale abbondano le fibre ma scarseggia l’amido.
Un’altra differenza importante è quella che si chiama “forza”, cioè la capacità della farina di mantenere la lievitazione che dipende in buona parte dalla quantità e dalla qualità del glutine. Sui pacchetti di alcuni mulini viene la forza viene indicata con un numero e accanto la lettera W, più il numero è alto e più la farina è forte. Si va da un minimo di 150W per farine deboli fino ai 400W di alcune farine Manitoba.
Oltre alle farine di grano tenero ci sono la semola e la semola rimacinata di grano duro, in genere usate per la pasta secca ma anche per alcune paste fresche e pani come quello di Altamura.
Poi c’è tutto il settore delle farine di cereali differenti: si va dal grano saraceno, alla soia, al riso, alla farina di castagne e tantissime altre, che in genere vanno aggiunte alle farine classiche per ottenere preparazioni particolari e con particolari caratteristiche anche nutrizionali, in genere si aggiungono a farine forti in percentuali variabili, in genere sotto al 30% del peso totale.
SPAGHETTI DI zucchine: VANTAGGI, CONSIGLI E ricette
By Casa Organizzata in Controcorrente, ECO_logica, Menu 1 Comment Tags: carote, frutta, idee, primi, spaghetti, vegan, vegani, vegetariani, verdura, verdure, zucchine

Oggi ho voluto sperimentare un po’ e visto che i miei figli mi fanno ancora storie a mangiare le verdure ho preparato gli spaghetti di zucchine al ragù.
Oggi cucina lui: 5 trucchi per riordinare la cucina (dopo il suo passaggio)
By Casa Organizzata in il metodo casa organizzata, Post sponsorizzato No Comments Tags: cucina, detersivi, marito, pulire

E’ bellissimo quando mariti e compagni si mettono in cucina e fanno i cuochi provetti preparando piatti in grande stile come se fossero a Masterchef, io adoro quando il mio compagno cucina ed è bravissimo!
Il problema sorge dopo il suo passaggio, la cucina è un disastro proprio come quella di un grande ristorante ma purtroppo la sguattera che deve ripulire e riordinare tutto sono io, non so se sono sfortunata o se capita anche a te ma ho dovuto assolutamente trovare una routine, una sorta di “scaletta” semplice per mettere fine al disastro.
Prima ci mettevo una vita a sistemare tutto e mi arrabbiavo anche, per evitare ho stabilito 5 passi da fare in sequenza e ci metto davvero molto meno tempo e sono più tranquilla, così lui non si sente aggredito e lo fa più volentieri (e più spesso).
1. Prima di tutto metto piatti e stoviglie varie (lui ne usa tantissime per la preparazione) in lavastoviglie, così libero i piani di lavoro. Se è piena la faccio partire immediatamente, se invece c’è ancora posto aspetto di averla riempita completamente per non fare lavaggi anti-economici ed anti-ecologici.
2. La seconda cosa che faccio è eliminare tutti i residui di cibo e confezioni vuote dai ripiani e buttarli nella spazzatura, ognuno nel sacco apposito: carta, plastica, umido, ecc. ecc.
3. Il mio terzo passo è usare uno straccetto di microfibra e spray detergente e pulire bene bene tutti i piani di lavoro, il fornello e il lavello e già il grosso del lavoro è fatto. Facendolo immediatamente mi basta una passata velocissima per lucidare tutto.
4. A questo punto passo l’aspirapolvere sul pavimento e se è sporco di macchie varie passo anche la scopa a vapore oppure uno straccio con qualche goccia di detersivo liquido per pavimenti. Una goccina di detersivo la metto anche sul panno di microfibra della scopa a vapore e mi deodora e pulisce perfettamente anche se ci sono macchie incrostate.
5. L’ultimo passaggio è cambiare gli strofinacci, il grembiule se l’ha usato, e controllare spugne e spugnette varie in modo da avere sempre tutto bello pulito per la prossima incursione in cucina.
Sembra troppo semplice vero? Invece questi cinque passetti mi hanno davvero cambiato umore, anche se cucina lui io non comincio a rimuginare sul dopo…
Tuo marito è ordinato e preciso quando cucina o lascia il caos come il mio?
Come ti sei organizzata?
Questo post è offerto da Amuchina.
Amuchina è un’azienda italiana nata negli anni ‘30, distribuisce prodotti per la pulizia e l’igiene, disinfettanti per le piccole superfici della casa (come cucina e bagno) come Amuchina Superfici Spray che grazie alla sua formula ad azione sgrassante permette una pulizia profonda di tutte le superfici trattate, anche quelle particolarmente unte e caratterizzate dallo sporco più resistente (forni e fornelli, piani di preparazione dei cibi, frigoriferi, ecc.). Amuchina Superfici Spray Disinfettante Sgrassatore Attivo risulta anche adatto per l’igiene di tutte le superfici che vengono in contatto con i neonati e bambini (fasciatoi, seggioloni, lettini, vasche per il bagnetto, giocattoli, ecc.).


