Coop Liguria: soci da tanti anni ma che delusione la maleducazione del personale!

Ti piace quello che scrivo? Condividilo...

Maleducazione, menefreghismo e poca sensibilità sono ormai imperanti in Italia, negli ultimi anni mi ritrovo spesso a pensarlo e oggi al Centro Commerciale IPERCOOP Il Gabbiano di Savona ne ho avuta la dimostrazione.

Ero con mia mamma, pensionata ultrasessantacinquenne, e ci apprestavamo ad entrare proprio dentro all’ipermercato, purtroppo avevamo un pacco appena ritirato alle Poste dentro ad una busta di stoffa di quelle  riutilizzabili, all’ingresso c’era un giovane addetto alla sicurezza, addetto proprio alla chiusura delle borse di proprietà dei clienti.

Ci siamo avvicinate e mia mamma ha chiesto se poteva chiudere la borsa lasciando fuori solo i manici in modo che fosse portabile anche se chiusa, questo perché di solito usano dei sacchetti di nylon molto grandi e senza maniglie che diventano difficoltosi da portare per chi ha una statura non molto alta.

In più mia mamma ha molto male alle mani per una artrosi che gliele deforma, quindi per lei è un vero problema portare questo tipo di sacchettoni.

Un collega di questo “signore” qualche giorno prima le aveva chiuso una borsa analoga proprio in quel modo, permettendole di portarla senza problemi appesa al braccio, senza farsi male, anche se restava completamente sigillata.

Così ha pensato di chiedere anche oggi che venisse richiusa allo stesso modo.

Invece abbiamo avuto la sgradita sorpresa di assistere ad un esempio di maleducazione esemplare: l’addetto di oggi, senza neppure ascoltare quello che avevamo da dire ha iniziato a fare di no con la testa in modo molto molto scortese, io mi sono arrabbiata (non tanto per il rifiuto di venire incontro ai nostri problemi, quanto per la scortesia dimostrata nel farlo) e alle mie rimostranze ci ha ridato la borsa invitandoci ad andarcene.

Seguimi anche su Facebook:

La signora al punto d’ascolto è stata altrettanto scostante e poco attenta a quello che avevamo da dire e così, siccome non avevamo il tempo di fermarci e far chiamare un responsabile, abbiamo dovuto lasciar perdere un reclamo con i fiocchi, i bambini uscivano da scuola…

Sul sito di Coop Liguria si parla di “150 anni di valori”, mi domando di quali valori parlino…

Ora in famiglia ci stiamo domandando se, in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, è giusto premiare con i nostri acquisti aziende tanto insensibili alle esigenze dei clienti, tu cosa ne dici? Ti sono capitati episodi altrettanto sgradevoli?

7 pensieri su “Coop Liguria: soci da tanti anni ma che delusione la maleducazione del personale!”

  1. Si, mi è capitato e non sono più cliente di quel supermercato nonostante sia vicinissimo a casa.
    Ho un’attività commerciale e considero l’educazione e la gentilezza importanti quanto la qualità del prodotto venduto.

  2. E’ capitato anche a me, e devo dire che mi sono un po’ stufata di tutti questi iper-mega-super negozi, tutti uguali a qualunque latitudine, che al piattume della globalizzazione selvaggia aggiungono una sensibilità da “non-pensanti”. Forse EDUCARE il personale in questo modo è una precisa politica delle grandi catene: per quanto mi riguarda sto riscoprendo i negozietti “sotto casa”

  3. Anche a me è capitato diverse volte di essere servita in malo modo e mentre prima ci rimanevo male e stavo zitta adesso dico la mia se il comportamento dei commessi o commercianti è sgradevole; allo stesso modo se vengo servita con quella gentilezza e gioia che viene dal cuore e che non è di routine mi piace ringraziare per la disponibilità e per la cortesia, non voglio dare niente per scontato ed un grazie per le buone maniere penso sia un toccasana per tutti noi in questi tempi che ci vedono andare avanti a tutta forza con i paraocchi.

  4. Da noi c’è la coop estense ma di sicuro la filosofia della cooperativa deve essere la stessa in tutta Italia e cioè “la coop sei tu”. Mi sa che vi sono capitate delle persone che non sono proprio portate a lavorare a contatto con la gente, capita spesso di trovarne e mi chiedo sempre cosa gli costa essere un minimo gentili, se no potrebbero benissimo cambiare lavoro per fare un piacere a noi e a loro. Spero però che come vedo succedere da noi che la cooperativa una volta conosciuto il fatto prenda provvedimenti, ti faccio un esempio pratico: il mio moroso è socio coop e sfrutta proprio gli ipercoop perchè hanno una convenzione con la ASL per i prodotti senza glutine, ma per pagarli con il buono dell’ASL devono avere un certo codice e alcuni mutuabili non risultavano col codice. L’ha fatto presente prima al punto d’ascolto dove hanno detto che l’avrebbero comunicato e sistemato ma il problema si è ripresentato ancora varie volte, così ha scritto una mail al servizio consumatori ed è riuscito finalmente ad avere quel prodotto mutuabile e quindi pagabile col buono. Mi sembra anche per questo che per adesso la coop sia tra quei punti vendita che sta attenta all’opinione dei clienti, anche perchè sono anche soci, se a me non piace un negozio vado in un altro, ma se ho pagato una quota iniziale per usufruire di sconti e agevolazioni pretendo un buon servizio, e se non me lo danno ci perdono non solo un cliente ma anche un socio. Speriamo però che la prossima volta vada meglio..magari in un altro posto! ciao!

  5. Purtroppo il mondo è pieno di maleducati e io in questi casi cambio fornitore. L’ho fatto ultimamente con il macellaio e il supermercato sotto casa… Preferisco fare più strada ( ma mai appositamente…penso anche all’ambiente!! ) piuttosto che farmi due passi da loro! E poi quando se la prendono con gli anziani o altre categorie deboli ( vedi il caso del supermercato dove in un paio di minuti in coda alla cassa ho sentito parlar male di extracomunitari presenti e trattar malissimo due ragazzini ingenui…)vado fuori di testa!!!

  6. Ormai sembra che la maleducazione sia un atteggiamento molto diffuso
    l’arte del ricevere il cliente non esiste più e nemmeno i titolari se ne rendono conto
    Abbiamo pure trascorso un periodo in cui sembrava quasi un disturbo chiedere di essere serviti
    e ti facevano un favore buttato dall’alto a venderti qualcosa
    Ma adesso basta!!!! Più c’è crisi e meno ci sono soldi e più mo’ scoccio
    ad essere trattata male e a farmi vendere prodotti di scarsa qualità.
    Non bisogna più sopportare! Bisogna scrivere lamentele ogni volta ed esprimere le proprio rimostranze!
    Ad un certo punto cambierà questo atteggiamento?
    Quando é una sola persona che si lamenta é un ” rompicoglioni” ma se iniziamo
    a lamentarci tutti? Io non tollero più di farmi prendere per i fondelli e voi?

  7. io mi sono sempre trovata bene.
    Quando ho avuto qualche problema o disservizio ho chiesto di parlare con un responsabile ed ho sempre trovato persone disponibili e gentili, cosa che non ho trovato al famila dove non mi hanno neanche ascoltato dicendomi che se volevo era così altrimenti potevo andare a fare la spesa da un’altra parte.. e così ho fatto.

    PS. Un volta proprio a proposito di una questione con la guardia all’ingresso dell’ipercoop perchè non volevo farmi timbrare il giornale, perchè li vendono anche loro all’interno, ho chiesto di parlare con un responsabile che molto educatamente dopo avermi spiegato che il personale di sicurezza non è interno, dovevano farlo per non avere poi problemi all’uscita.
    Perchè non hai chiesto di un responsabile?

Rispondi