Finalmente il fatto che stiamo distruggendo il nostro bellissimo pianeta è saltato agli onori della cronaca.

Ci voleva una ragazzina per mettere l’accento sulla cosa, sembra incredibile ma è così…

Per evitare di fare scioperi e manifestazioni e poi tornare a casa e non cambiare neppure una virgola di quello che facciamo (di sbagliato) ogni giorno, ecco un compendio di consigli con 10 piccole cose che possiamo fare, nel nostro piccolo.

E’ vero che non sono i singoli individui quelli che inquinano tanto, ma soprattutto le industrie e i governi e paesi interi, però delle cose che possiamo fare tutti ci sono eccone alcune che sembrano piccole, ma moltiplicate per milioni di persone possono cominciare ad invertire la rotta.

1. Fai la raccolta differenziata ed impegnati a smaltire nel modo giusto ogni singolo rifiuto, anche il più piccolo ed apparentemente insignificante.

Parti da gomme da masticare e mozziconi di sigarette.

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Ogni mozzicone di sigaretta è intriso di oltre 4000 sostanze tossiche, è velenoso soprattutto per bambini ed animali terrestri, per gli animali marini e per le falde acquifere e, inoltre, a decomporsi ci mettono  da 2 a 10 anni ognuno.

Con le gomme da masticare va solo leggermente meglio, per fortuna non contiene sostanze tossiche ma per decomporsi ci mette circa 5 anni!

2. Riduci il consumo di acqua

Chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti, usa meno acqua possibile per la doccia e anche per lo sciacquone, come ho raccontato nel post che trovi cliccando qui.

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Puoi recuperare anche quella di cottura della pasta o delle verdure, la prima per mettere in ammollo i piatti sporchi prima e durante il lavaggio, la seconda fatta raffreddare va benissimo per innaffiare le piante, ed apporta anche molti nutrienti preziosi per farle crescere meglio.

3. Usa l’automobile il meno possibile.

Ogni volta che puoi usa i mezzi pubblici oppure vai a piedi, ne guadagnerai in salute, il portafoglio sarà più pieno e fai tanto bene all’ambiente.

4. Per abbigliamento e tessili usa fibre naturali che hanno un sistema di produzione ecologico.

Evita anche i tessuti che possono essere lavati solo a secco, per farlo si usano solventi pericolosi che spesso vengono poi smaltiti in modo non sicuro e ce li ritroviamo nelle falde acquifere e nel terreno.

5. Riduci il consumo di carta e cartone.

Se non puoi farne a meno usa carta riciclata e stampa (o scrivi) sempre fronte retro, recuperando sul retro anche la tanta carta che ci propinano negli uffici.

Ricicla nel modo giusto tutta la carta che non puoi più usare, in modo che non vada sprecata.

6. Riduci il consumo di carne.

L’ideale è mangiarla in 2-4 porzioni a settimana ma in Italia tendiamo a superare questa quota, non fa bene all’ambiente e non fa bene neanche alla salute.

Tienilo a mente quanto prepari i menu per la settimana.

7. Ogni volta che è possibile scegli alimenti e prodotti biologici, di stagione e a chilometro zero.

8. Privilegia alimenti e prodotti sfusi con il minor imballo possibile, soprattutto per quanto riguarda imballi di plastica e polistirolo.

9. Autoproduci.

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Detersivi, alimenti, cosmetici e molte altre cose puoi autoprodurle senza troppo sforzo e senza dover disporre di tantissime ore.

Se mi segui sai che io amo produrre il più possibile ma ho sempre pochissimo tempo, tutte le ricette che sperimento e condivido qui e sui miei canali social sono semplici e con il minor sbattimento possibile, copiami 🙂

10. Rispetta l’ambiente anche rispettando gli ecosistemi.

Quando andiamo in vacanza, al mare o in montagna, rispettiamo tutti gli essere viventi e l’ecosistema che ci ospita.

Non lasciare in giro rifiuti, neppure quelli che pensi siano “naturali” e biodegradabili (come gli avanzi di cibo) e insegna ai bambini a fare lo stesso e a rispettare gli animali e le piante.

Io sono una gran rompiballe su questa cosa, ma abito al mare e mi arrabbio proprio tanto quando vedo i bambini (e qualche volta anche i grandi) che raccolgono le meduse con il retino e le lasciano morire sulla sabbia. Vado a sgridarli ogni volta e pretendo che smettano e la rimettano in mare, siamo noi ospiti nel loro ambiente e non viceversa e il minimo che possiamo fare è rispettarli, piuttosto se si ha paura di una puntura si evita di fare il bagno.

Stessa cosa in campagna o in montagna, il rispetto si impara da piccoli e non c’è età che tenga.