L’altra notte mi sono svegliata alle 3 per un fortissimo prurito.

Mi sono alzata per capire cosa stava succedendo e in pochi minuti ho avuto un rash cutaneo massivo da orticaria.

Mi sono letteralmente riempita di ponfi giganti su tutto il copro, dalle ginocchia fino alle spalle avevo ponfi quasi dappertutto.

Non ti dico il prurito e lo sgomento momentaneo…

Per fortuna dopo 2 ore e mezza ha cominciato a regredire e sono potuta tornare a riposarmi almeno un pochino.

Avevo già avuto in passato qualche episodio di orticaria legato ad una intolleranza al lisozima e ai derivati delle uova e pollame (anche carne bianca e piume).

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In quel caso gli episodi erano stati contenuti e associati ad altri sintomi che, solo per puro caso e in modo empirico, avevo poi collegato tra loro e alla vera causa.

Purtroppo i medici all’epoca non mi avevano aiutato a capire quale fosse il problema, avevo dovuto riuscirci da sola mettendo insieme tutto il puzzle di sintomi.

Ovviamente il primo consiglio in caso di orticaria è proprio di andare dal medico, se ti succede un episodio vai a farti fare una visita dal tuo medico di famiglia e poi da uno specialista.

Dal canto mio non ho proprio idea per ora da cosa sia stato causato questo attacco massivo e anche nei giorni successivi sto continuando ad avere piccoli rash qui e là sul corpo, per fortuna non estesi come l’altra notte.

Per prima cosa ho eliminato gli alimenti che contengono istamina, anche se questa volta sospetto che la componente alimentare non sia la vera causa, anche se sicuramente può essere una concausa.

In seconda battuta ho deciso di non assumere né antistaminici né cortisone, assumo già i farmaci per tenere a bada l’emicrania che mi tormenta da tutta la vita e quindi gli altri farmaci li evito ogni volta che posso, per evitare di avvelenarmi del tutto.

Devo assolutamente capire qual è il problema e mentre aspetto la visita specialistica sto tenendo un diario per riuscire a mettere insieme i “pezzi” del puzzle anche questa volta.

Nel frattempo ho bisogno di ridurre il prurito senza farmaci quando arrivano i ponfi e così ho creato un “ghiacciolo” lenitivo facilissimo che tengo in freezer e uso al momento del bisogno.

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Ho pensato di condividerlo con te qui sul blog, come faccio sempre con tutte le ricette che invento.

E’ una ricetta semplicissima e va bene per tutti, anche per i bambini.

Gli ingredienti che ti servono sono solo tre:

– un piccolo contenitore in plastica con coperchio

– farina di avena

– succo di aloe (quello che si beve, non il gel cosmetico)

Il succo di aloe e la farina di avena sono lenitivi e “spengono” le irritazioni cutanee, per questo li ho usati insieme al freddo del ghiaccio per questo ghiacciolo, che da sollievo dal prurito dell’orticaria in pochi minuti.

Mescola 4 parti di succo di aloe con una parte di farina di avena, mescola bene, versa nel contenitore, metti il tappo e congela in freezer.

Lo conservi sempre in freezer e lo passi sullo sfogo al bisogno.

Se non ti sei grattata nei primi 2-3 minuti ti sembrerà che non succeda nulla, dopo vedrai che sollievo.

Se ti sei già grattata il succo di aloe di causerà un po’ di pizzicore sempre per i primi 2-3 minuti, resisti e dopo arriverà il sollievo.

Il ghiacciolo non fa male e quindi puoi continuare o riprendere a passarlo per quanto vuoi.

A me riesce anche a diminuire pian piano il gonfiore, anche se non può spegnere l’attacco del tutto.

Altre due cose che faccio per trovare sollievo e depurarmi sono: bagni tiepidi con farina di avena sciolta nell’acqua del bagno, che è anche questa una mano santa, e ho ricominciato a bere succo di aloe, che è un antistaminico naturale.

Siccome la dieta è una delle prime cose da correggere (almeno temporaneamente) e non è facile trovare un elenco veritiero ed esaustivo dei cibi PRIVI DI ISTAMINA (o meglio “senza contenuto noto di istamina”) ho cercato questa lista per me dalla rivista scientifica tedesca Lämmel 2006, così ho pensato di lasciarti anche questo elenco dei cibi adatti ad una dieta povera di istamina e, in fondo, anche la lista con i cibi con un contenuto noto di istamina e quelli istamino-liberatori (leggi più avanti cosa significa) purtroppo ti accorgerai che in tutto questo elenco sono pochissimi gli alimenti che sono proveri di istamina e contemporaneamente non sono anche istamino-liberatori, mi si prospetta una dieta assai povera!

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Alimenti e bevande poveri di istamina

 

Bevande

Acqua

Caffè (istamino-liberatore)

Cereali

Riso

Pasta

Cereali

Latticini

Latticini freschi

Verdura

Lattuga

Cavolfiore (istamino-liberatore)

Broccoli

Cicoria

Soncino

Cetrioli

Aglio

Zucca

Bietola

Peperoni

Funghi

Ravanelli

Rabarbaro

Asparagi

Cipolle

Crauti

Zucchine.

Frutta

Mele

Pesche

Prugne

Ciliegie

Meloni

Limoni

Mirtilli

Uva spina.

Condimenti

Olio vegetale

Essenza d’aceto

Spezie

Proteine animali

Carne solo fresca o surgelata

Pollame solo fresco o surgelato

Pesce solo fresco o surgelato

Uova fresche

 

Alimenti con contenuto noto di istamina

In linea generale maggiore è il tempo di conservazione, stagionatura e lavorazione di un alimento e maggiore sarà la quantità di istamina che contiene.

 

formaggi fermentati: 1330 mg/g

bevande fermentate: 20 mg/g

aringhe conservate: 350 mg/g

acciughe conservate: 60 mg/g

sardine conservate: 15 mg/g

salmone conservato: 7 mg/g

tonno conservato: 6 mg/g

spinaci: 37 mg/g

pomodori: 22 mg/g

fegato di maiale: 25 mg/g

insaccati: 160-225 mg/g

 

Alimenti istamino-liberatori

Non contengono istamina o ne contengono poca ma se mangiati possono scatenare liberazione di istamina da parte del sistema immunitario attraverso l’azione della “tiramina” (proteina contenuta in questi alimenti).

 

Emmenthal

Brie

Camembert

Parmigiano

Roquefort

Mozzarella

Caviale

Aringhe affumicate

Aringhe secche

Tonno

Salsicce, salami ecc.

Selvaggina

Cioccolato

Vino rosso e bianco

Estratto di lievito

Uva

Avocado

Fave

Fichi

Patate

Cavolo

Cavolfiore

Spinaci

Pomodoro

Fragole

Agrumi

Banane

Ananas

Lamponi

Avocado.

Spinaci

Fecola di patate

Arachidi

Noci

Nocciole

Mandorle.

Fave

Piselli

Ceci

Lenticchie

Fagioli

Albume

Formaggi fermentati

Yogurt

Lievito di birra

Cioccolato

Insaccati

Alimenti in scatola

Dadi per brodo

Bevande fermentate (vino, birra)

Cola

Caffè

Crostacei

Frutti di mare

Pesce conservato (aringhe, alici, sardine, salmone, tonno).