ECO_logica
Aiuto devo pulire i lampadari! I trucchi per farli brillare
By Casa Organizzata in ECO_logica, Post sponsorizzato No Comments Tags: lampadari, pulire, pulizie, sponsor
Nelle faccende domestiche, arriva di sicuro il momento in cui, volendo dare una rinfrescata profonda all’ambiente, e nonostante si cerchi di ignorarli nella routine quotidiana della pulizia, non possiamo evitare l’appuntamento con i lampadari!
Incubo delle casalinghe, anche di quelle più puntigliose e scafate, i lampadari sono talmente difficili da raggiungere e delicati da pulire, che solo togliere la polvere a volte può trasformarsi in una peripezia!!
Cercheremo qui di semplificare il processo, con qualche utile consiglio su come affrontare questo oggetto tanto temuto e fastidioso da pulire.
Innanzitutto non dimentichiamoci di staccare l’elettricità, prima di un qualsiasi contatto con i nostri lampadari. In un secondo momento, se ci è possibile, il meglio sarebbe staccarlo dal soffitto o dalla parete. In caso contrario dovremmo provvedere ad una scala, meglio sceglierla sicura ed affiancarsi da una persona che sia in grado di reggerla durante le nostre acrobazie. Terzo passaggio è rimuovere tutte le lampadine presenti.
A questo punto dotiamoci di uno straccio, o meglio ancora di un panno in microfibra, e cospargiamolo di alcune gocce di Tea Tree Oil, un olio essenziale dalle mille proprietà, che regalerà un piacevole profumo, oltre che a facilitare la rimozione della polvere.
Se i nostri lampadari sono in cristallo o in vetro, rientrano in questa categoria anche i pregiati lampadari prodotti a Venezia, sarà meglio munirsi di aceto e di acqua tiepida, un rimedio tradizionale per togliere le incrostazioni e dare nuovamente lucentezza al cristallo e al vetro, facendo sì che i vostri preziosi lampadari ritrovino lo splendore perduto per colpa della polvere.
Siamo ancora più fortunate se possiamo sganciare i nostri lampadari in vetro, perché un metodo ancora più facile consiste nell’utilizzare una bacinella con acqua tiepida ed aceto, saranno sufficienti un cucchiaio di aceto per ogni litro, e lasciare il lampadario in ammollo per una decina di minuti. Dopodiché con un semplice getto d’acqua calda lo sporco sparirà come per magia, basterà solo asciugare il lampadario con cura, meglio se abbiamo uno straccio che non lascia aloni, anche in questo caso la microfibra è la stoffa più adatta.
E se il lampadario, non solo è di vetro, ma ha anche le gocce? Niente paura il rimedio c’è anche se avremo bisogno di più tempo, perché oltre alla struttura, sarà fondamentale per ridare splendore al nostro lampadario pulire tutte le gocce ad una ad una. Questo tipo di lampadari solitamente non si può sganciare dal soffitto, quindi armiamoci di una scala, di due stracci in microfibra e di tanta pazienza. Inizieremo inumidendo uno dei due panni con acqua tiepida per passarlo poi dall’alto verso il basso di ogni singola goccia, così da togliere il primo strato di sporco sedimentato.
Per il secondo passaggio, utilizzeremo il secondo straccio, questa volta inumidito di acqua tiepida ed aceto, in modo che oltre ad essere pulite, le nostre gocce potranno brillare nuovamente. Nel caso in cui ci siano macchie persistenti dovute in particolare a grasso, il primo passaggio può essere effettuato anche utilizzando il detersivo per piatti, che ci aiuterà appunto a sgrassare il cristallo.
Se i lampadari sono costituiti da parti in ottone o in acciaio, dovremmo effettuare un lavaggio specifico delle stesse utilizzando uno spazzolino imbevuto di acqua tiepida e limone, più efficace per questo tipo di materiali.
Se invece i lampadari hanno delle parti in tessuto, è necessario fare molta attenzione perché il processo di pulizia potrebbe addirittura provocare nuove macchie. Se si tratta di cotone o lino, non c’è nessuna controindicazione a procedere lavandoli come fosse il nostro bucato, se invece i lampadari sono costituiti di carta di riso, feltro o altre tipologie di materiale non rimovibile, la sola cosa che possiamo fare è passare uno straccio leggermente umido per togliere la polvere, attenzione a non usare un panno troppo bagnato perché rovinerebbe il materiale lasciando fastidiosi aloni e macchie.
Come fare il gelato cremoso senza gelatiera, senza uova e senza mantecare
By Casa Organizzata in ECO_logica, Menu 3 Comments Tags: autoproduzione, gelato, latte condensato, panna, ricette, ricette estive, ricette veloci

Sai quelle ricette geniali che sono veloci e buonissime allo stesso tempo? Ecco questa del gelato alla panna cremosissimo, senza uova e da fare senza la gelatiera senza mantecare è proprio una di quelle.
E’ senza tutto ma è il più buono che ho provato tra quelli fatti in casa senza macchinari costosi.
Con soli 3 ingredienti e con pochi minuti di preparazione esce fuori un gelato morbido e buonissimo adatto a grandi e bambini, si può mangiare al naturale o aromatizzare a piacere aggiungendo frutta a pezzi o frullata, scaglie di cioccolato e cosine così.
Ti ho incuriosito vero?
Andiamo a vedere gli ingredienti per farne circa mezzo chilo:
250 ml. di panna fresca da montare
170 g. di latte condensato
1 bacca di vaniglia
La prima cosa da fare è mettere in una boule il latte condensato ed aggiungere i semini della bacca di vaniglia, mescolando bene.
Poi monto la panna in modo che sia ben ferma e la aggiungo al latte condensato spatolando al basso verso l’alto per non smontarla.
Quando è tutto ben miscelato copro la boule con il coperchio ermetico e la metto in freezer per una notte, il mattino dopo il gelato alla panna è pronto ma sempre morbidissimo e non ghiacciato come succede con altre ricette.
Il segreto è nel latte condensato che non si ghiaccia e lo mantiene cremoso.
Nel contenitore da freezer a chiusura ermetica si conserva nel congelatore per 8-10 giorni ma ti assicuro che finirà molto prima!
Aspirapolvere: 5 cose da valutare per scegliere il migliore + sconto del 30%
By Casa Organizzata in ECO_logica, Post sponsorizzato 1 Comment Tags: aspirapolvere, Dyson, sconti, sponsor

Negli ultimi anni l’offerta di aspirapolvere è cresciuta in modo esponenziale, che ne sono di tutte le fogge e per tutte le tasche ma anche scegliere il migliore è sempre più difficile.
Ormai sono diventata un’esperta grazie ai miei acquisti e ai modelli di aspirapolvere che mi hanno mandato le aziende da testare.
Attingendo alla cultura che mi sono fatta in materia ho fatto il punto della situazione (come avevo fatto qualche anno fa con con questo post per scegliere il frullatore ad immersione) e ho scovato le 5 cose importanti da valutare per non sbagliare più al momento dell’acquisto.
Ovviamente non le tengo per me ma te le racconto qui, in modo che ti possano servire quando ne avrai bisogno, andiamo a vederle insieme.
1. Capacità di filtrazione.
La capacità di filtrazione dell’aspirapolvere è una delle cose più misconosciute e sottovalutate ma è la più importante! Quello che esce dal filtro mentre aspiriamo lo sporco rischia di sporcare più di quello che stiamo raccogliendo.
L’aria che esce dal filtro può essere pulita oppure sparare in giro più allergeni di quello che sta raccogliendo per la gioia di acari e allergie varie.
Prima di acquistare bisogna capire bene come filtra l’elettrodomestico che stai guardando, cerca informazioni online e sul sito del produttore e se queste informazioni mancano o sono poco soddisfacenti orientati verso un altro prodotto più “trasparente”.
2. Prestazioni e capacità di aspirazione anche quando ci sono bambini e animali domestici.
Io con più animali domestici in famiglia e due bambini in età scolare ho dei grossi problemi di peli e affini, anche se tu hai una famiglia meno “sporchevole” la capacità di aspirazione è un punto importantissimo da analizzare.
E’ importante che l’aspirapolvere che sceglierai ti permetta di aspirare molto bene sia particelle piccole che sporcizia più grande come i cereali versati sul pavimento!
Un’altra cosa importantissima è che abbia sempre la stessa potenzia di aspirazione sia con il serbatoio vuoto, sia quando è pieno.
3. Maneggevolezza e caratteristiche particolari.
Gli elettrodomestici che stai valutando sono maneggevoli? Oppure sono pesanti e hanno una forma poco ergonomica che ti darà dei problemi quando ne fai un uso intensivo?
Hanno altre caratteristiche extra importanti come un tubo lungo e orientabile?
Controlla che abbiano tutte le caratteristiche che possono renderti più facile il compito di pulire e scarta gli altri modelli.
4. Semplicità di svuotamento e capacità del serbatoio.
Anche il serbatoio è una caratteristica da guardare attentamente, controlla la capienza e il sistema di svuotamento, importantissimo che sia facile da svuotare senza dover toccare la sporcizia con le mani.

5. Con sacco o senza sacco.
Evita gli aspirapolvere con il sacco, sembrano più comodi ma in realtà non lo sono, tendono a perdere aspirazione e ti espongono a costi extra per il cambio del filtro e dei sacchetti.
Meglio scegliere un elettrodomestico senza sacco, con filtro ad alta filtrazione e lavabile all’infinito senza perdita di efficacia.
Per quello che ho potuto vedere, analizzando tanti modelli di aspirapolvere, c’è un’unica serie di prodotti che hanno queste caratteristiche positive più altre diverse per ogni modello, sono i prodotti di Dyson.
Ormai sono un’appassionata del marchio da anni e lo consiglio ogni volta che posso.
In questi giorni è uscito un nuovo Dyson che oltre a questi punti ha un’altra caratteristica geniale ed innovativa, si chiama Dyson Cinetic Big Ball, è un aspirapolvere a traino piccolo e comodo da spostare (ma con un serbatoio molto capiente) ed è fatto a forma sferica per permettergli di tornare sempre in piedi e seguire chi se lo porta in giro per la casa senza cadere sul fianco, assolutamente geniale!
Oltre a questo ha anche un tubo lunghissimo da1,25m, per raggiungere anche i punti più lontani, e il manico snodabile a 360°.
In occasione dell’uscita del Cinetic Big Ball ho una buona notizia per te se stai pensando di comprare l’aspirapolvere migliore, uno sconto del 30% per comprarla direttamente dallo shop Dyson.
Clicca il bottone giallo qui sotto e richiedi il coupon, puoi richiederlo fino al 30 luglio 2016. I tempi sono stretti ma lo sconto è ottimo, non lasciartelo scappare.
Io sto usando il mio Big Ball nuovo fiammante in questi giorni, tieni d’occhio il blog perché nelle prossime settimane arriva la recensione completa con il mio video, intanto guarda qui sotto quello che ha fatto Dyson per presentare il nuovo prodotto.
ridurre l’inquinamento in casa: 3 trucchi + 30% di sconto DYSON
By Casa Organizzata in ECO_genitori, ECO_logica, Post sponsorizzato No Comments Tags: allergie, inquinamento, sponsor
La qualità dell’aria dentro casa (ma anche a scuola e in ufficio) non è così buona come pensiamo.
Siamo abituati a credere che l’inquinamento sia solo nell’ambiente esterno, in città lo smog si vede e si annusa e quindi è facile capire che c’è qualcosa che non va. Dentro gli ambienti chiusi non sempre è così facile rendersene conto ma è questa l’aria che respiriamo per la maggior parte della giornata e il rischio di inquinamento è molto alto.
La colpa è di tanti fattori: i materiali di cui è costruito l’ambiente e l’arredamento (ma anche i tessili trattati), il riscaldamento o il condizionamento, la cucina e la cottura del cibo, i prodotti che usiamo per la pulizia, gli insetticidi, il fumo di sigaretta, spray, e tante altre cosette.
Per fortuna ci sono alcune abitudini e alcune soluzioni che riducono la concentrazione delle sostanze tossiche volatili, ecco le tre che uso sempre:
1. apri spesso le finestre
Cambiare l’aria è il modo migliore per disperdere le particelle nocive dell’aria interna alle abitazioni, se abiti in città evita gli orari più trafficati dalle auto ma via libera per la mattina presto e la sera.
2. circondati di piante che catturano le sostanze dannose
Ci sono stati diversi studi (anche della N.A.S.A. pensa un po’) sulle piante che purificano l’aria, alcune tra le più comuni e semplici da curare sono utilissime: la dracena (il tronchetto della felicità), l’aloe vera, la gerbera, lo spatifillo, il photos, la sanseveria e molte altre.
3. usa detergenti il più possibile naturali ed ecologici
Vabbè, questo lo ripeto in continuazione, i detergenti e tutte le altre cose che usiamo per pulire, deodorare ed eliminare gli insetti in casa sono a rischio, scegli i tuoi detersivi in modo che siano ecologici oppure scegli le tue ricette e preparali da sola.
Queste sono piccoli escamotage, se invece vuoi rimuovere drasticamente dall’aria presente negli spazi chiusi il 99,95% degli allergeni e degli agenti inquinanti di dimensioni fino a 0,1 micron ci ha pensato Dyson con un nuovo elettrodomestico, il purificatore Dyson Pure Cool™.
Dai un’occhiata al video, secondo me è l’ideale per le stanze dove soggiorniamo di più (mi viene in mente la cameretta dei bambini) e visto che è bello e piccolo si può anche spostare dove serve di più in ogni momento.
Se stai pensando di comprarlo affrettati perché hai la possibilità di avere un coupon sconto del 30% entro il 20 giugno 2016, clicca sul bottone giallo qui sotto e richiedi il buono.
Pulizia profonda di giardini e terrazzi #puliziediprimavera
By Casa Organizzata in ECO_logica, Varie No Comments Tags: estate, giardino, idropulitrice, primavera, pulizie, terrazzo

E’ primavera inoltrata e qui c’è un bellissimo sole e un caldo delizioso, a me è già venuta voglia di pranzare in terrazza ma prima c’è bisogno di pulire a fondo muretti, piastrelle e accessori vari.
Le sdraio e lettini per abbronzarsi sono pieni di polvere, devo portare fuori anche tavolo e sedie da giardino e anche loro hanno bisogno di un po’ di pulizia.
Fino a qualche anno fa preparavo uno spray da 1 litro con acqua e aceto in parti uguali più un cucchiaio di sapone di Marsiglia naturale liquido, quello che fa pochissima schiuma e non fa male a piante e insetti buoni.
Poi lo spruzzavo su tutti gli accessori da giardino e anche sulle parti più sporche del muretto e delle piastrelle, se necessario grattavo con una spazzola dura le macchie e le incrostazioni più tenaci e poi lavavo bene con l’acqua.
Ad un occhio poco attento sembrerebbe bastare così, invece mi sono accorta di quanto sporco c’è ancora dappertutto solo dopo aver provato a lavare con l’idropulitrice!
L’ha comprata mio marito due anni fa e dopo averla passata la terrazza e il giardino sono davvero puliti, si vede ad occhio nudo una differenza abissale rispetto a prima.
In più non devo più usare detergenti di nessun tipo, risparmio e attenzione all’ambiente come piace a me.
Non mi vergogno di die che l’ho usata per un sacco di cose, persino per pulire a fondo il forno: l’abbiamo smontato dall’incasso e portato fuori qualche estate fa, poi lavato molto molto a fondo con l’idropulitrice è tornato come nuovo, sembrava appena acquistato, poi abbiamo aspettato che si asciugasse perfettamente dentro e fuori prima di ricollegarlo alla presa di corrente.
Mio marito la usa per l’auto e non potremmo più farne a meno. Se hai un piccolo budget intorno ai 200,00 euro prendi in considerazione l’acquisto, tra l’altro in questo periodo, dal 15 marzo al 3 maggio 2016, Kärcher offre il rimborso dell’IVA su alcuni prodotti tra cui proprio le idropulitrici.
Questo post è offerto da Kärcher Chashback, l’offerta per idropulitrici e Aspiratori Kärcher che ti rimborsa l’IVA su ogni acquisto dei prodotti in promozione.
Come struccare il viso con prodotti naturali
By Casa Organizzata in ECO_bellezza, ECO_logica 2 Comments Tags: aceto di mele, bellezza, cosmesi, cosmetici fai da te, limone, pelle, struccare, viso
Dopo tutta la giornata passata a fare questo e quello arrivo a casa e sono stanchissima, ho bisogno di coccole e relax proprio come la pelle del viso.
Smog, trucco e ambienti chiusi ci mettono a dura prova tutte e due, me e la mia pelle!
Ho stabilito una routine anche per questo e dentro ci ho messo prodotti naturali e cosine autoprodotte.
Da anni ormai cerco di evitare il più possibile i cosmetici industriali e mi fido solo di quello che autoproduco e di poche aziende illuminate che usano solo ingredienti “buoni” per me e per il pianeta.
La stessa cosa faccio anche per il resto della famiglia, ma torniamo allo strucco e alla pulizia del viso.
Prima di tutto ho preparato un guantino per lavare il viso e per lo strucco: con un ritaglio di microfibra, un elastico (anche riciclato da vecchie calze) e pochi centimetri di cucitura a mano si realizza ed è fantastico.
Ho preparato anche il video per mostrare tutto il procedimento, lo trovi qui sotto.
Poi ho preparato latte detergente-struccante sempre autoprodotto (la ricetta la trovi cliccando QUI) e il tonico da passare dopo.
Il mio tonico è purificante e normalizzante, va bene per tutti i tipi di pelle (anche quella grassa) e si fa così: in una bottiglietta da 100 ml. si mette la buccia (quelle usate vanno benissimo) di mezzo limone biologico (se le bucce intere sono grosse per la boccetta tagliale a pezzi o a striscioline) e riempi la boccetta di aceto di mele, chiudi bene e lascia macerare per due settimane.
Con l’aceto al limone si prepara il tonico: in un’altra boccetta di vetro versa un cucchiaio di aceto al limone e poi riempi di acqua oligominerale e il tonico è pronto.
Si passa sul viso dopo la pulizia con lo struccante DIY.
Lo struccante e il tonico li uso tutte le mattine e tutte le sere e la mia pelle ringrazia, poi passo un velo della mia crema preferita e sono pronta per il relax.
Una volta a settimana uso anche uno scrub delicato, ovviamente autoprodotto con ingredienti semplicissimi, la ricetta la trovi cliccando QUI.
Tu hai delle ricette che prepari e una routine anche per la bellezza?
Macchie di vino rosso, un trucco infallibile per farle scomparire
By Casa Organizzata in ECO_logica, Il bucato... 2 Comments Tags: bucato, macchie, vino rosso
Alzi la mano chi non si è mai trovata alle prese con quelle TERRIBILI macchie di vino rosso, io ne ho spesso, sia sulle tovaglie che sulle camicie o magari anche sul mio golfino preferito!
Come leggere le etichette degli alimenti più comuni
By Casa Organizzata in ECO_logica, Menu, Varie No Comments Tags: alimenti, etichette, ingredienti
Siamo abituati a pensare che più un prodotto costa e più è alta la qualità delle materie prime che contiene, purtroppo non è sempre così, spesso paghiamo l’immagine ma poi il contenuto non è quello che crediamo.
L’unico modo per essere sicuri di quello che acquistiamo è imparare a controllare che gli alimenti siano di vera qualità a prescindere da nome e immagine commerciale.
Oggi voglio darti una mano a distinguere tra l’una e l’altra cosa con un breve vademecum da imparare a memoria.
Ti racconto cosa controllare e come leggere le etichette di 4 degli alimenti più comuni, quelli che in frigorifero non mancano quasi mai perché sono i pilastri della nostra cucina italiana.
LATTE
Cosa devi controllare sull’etichetta del latte?
Il latte Crudo non ha subito nessun trattamento termico e mantiene tutte le caratteristiche originali, non essendo stato pastorizzato contiene una percentuale di flora batterica e viene venduto direttamente dal produttore al consumatore, alla stalla o tramite appositi distributori.
Il latte Fresco di Alta Qualità è quello che conserva la maggior parte delle caratteristiche del latte crudo e per legge deve avere almeno il 15,5% di sieroproteine non denaturate.
Il latte Fresco deve avere almeno il 14% di sieroproteine non denaturate.
Il latte Microfiltrato è simile al latte fresco, deve avere almeno il 14% di sieroproteine non denaturate, ma con due passaggi in più, oltre alla pastorizzazione, vengono separati il siero dalla parte grassa, il siero subisce un trattamento meccanico, una “microfiltrazione” che elimina anche la piccola parte di batteri che restano nel latte pastorizzato. La parte grassa, che non passerebbe dai microfori della filtrazione, viene pastorizzata a temperature più alte di quelle del latte fresco (85°) uccidendo tutti i batteri. Poi le due componenti vengono riunite e il latte ricostituito ha una carica batterica nettamente inferiore a quella del latte fresco e quindi questo prodotto si può conservare più a lungo, fino a 11 giorni.
Il latte Sterilizzato UHT ha l’11% di sieroproteine, ha subito un trattamento termico ad elevate temperature e per questo ha un colore più scuro e ha perso buona parte delle vitamine e delle proteine. E’ un latte a lunga conservazione, fino a 3-6 mesi a temperatura ambiente dalla data di confezionamento.
CARNE
Cosa devi controllare sull’etichetta della carne?
Verifica che siano indicati questi dati:
– l’azienda dove l’animale è cresciuto
– il codice di allevamento (es: IT 040 PE 029 – rispettivamente Italia, codice stalla, Pescara, codice stalla)
che non contenga conservanti e coloranti
– il numero di autorizzazione CEE per la commercializzazione del prodotto
– garanzia di controllo della filiera
– scadenza.

PANE
Cosa devi controllare sull’etichetta del pane?
Verifica che siano indicati questi dati:
– la denominazione commerciale (rosetta, baguette, filone, etc)
– la denominazione di vendita ( pane di tipo “0” etc)
– la lista ingredienti
– la data di confezionamento
– il termine minimo di conservazione (da consumarsi preferibilmente entro…)
– il produttore.
Controlla anche gli ingredienti, alcuni produttori di pane (per il pane che non è fresco) utilizzano alcool per la conservazione.
OLIO
Cosa devi controllare sull’etichetta del pane?
– la denominazione di vendita ( olio Extravergine di oliva, olio di oliva, ecc.)
– ragione sociale ( produttore, confezionatore, venditore)
– Lotto e produzione
– Data di consumo preferibile
– Volume nominale (quantitativo presente nella confezione)
– la provenienza degli oli, spesso gli oli extravergini più economici sono una miscela di oli comunitari e non è olio italiano.
Siccome l’olio italiano è un prodotto di eccellenza il mio consiglio è di comprare solo il nostro olio, in questo modo facciamo del bene all’economia e siamo ragionevolmente sicuri di comprare il meglio, ovviamente al netto di eventuali sofisticazioni!
UOVA
Sono tra gli alimenti a rischio crudeltà (per l’allevamento degli animali) ma anche tra quelli più facili da scegliere bene.
Cosa devi controllare sull’etichetta delle uova?
Controlla che siano di categoria A (uova fresche), che il tipo di allevamento sia 0 (biologiche) mentre il mio consiglio è quello di evitare quelle il cui codice comincia per: 1 (all’aperto), 2 (a terra) e 3 (in batteria), la data entro cui è preferibile consumarle e lo Stato di produzione (Italia).
Se vuoi approfondire le tue conoscenze sulle uova leggi => COME SCEGLIERE LE UOVA PIÙ SANE E NUTRIENTI
Deodorante naturale fai da te: come prepararlo in casa
By Casa Organizzata in ECO_bellezza, ECO_logica, L'angolo del risparmio 1 Comment Tags: autoproduzione, bicarbonato, cosmesi, cosmetici fai da te, deodorante, fai da te, gel di aloe, oli essenziali, parabeni
Non si può fare a meno del deodorante, però i deodoranti che si trovano sugli scaffali di negozi e supermercati probabilmente non sono sicuri.
Nel gennaio 2004 è stato pubblicato uno studio sul Journal of Applied Toxicology, lo studio è stato condotto dall’Università inglese di Reading e il risultato è stato poco rassicurante: pare che alcune sostanze chimiche contenute nei deodoranti possano favorire l’insorgenza di tumori al seno.
Le sostanze che sono state indagate in questo studio inglese sono i “parabeni”, che purtroppo non si trovano solo nei deodoranti.
Sono state trovate elevate tracce di parabeni nella grande maggioranza delle donne analizzate durante lo studio con tumore al seno, il potere cancerogeno dei parabeni deriva dalla loro capacità di comportarsi come gli estrogeni, andando a sommarsi agli estrogeni che l’organismo femminile produce naturalmente, la quantità eccessiva favorisce il proliferare delle cellule tumorali.
Insomma, come dicevo sopra, un bel pasticcio perché senza deodorante proprio non si può stare.
L’alternativa esiste, i sono deodoranti in commercio che non contengono parabeni e sostanze potenzialmente dannose, sono i deodoranti naturali certificati che ormai si trovano anche online, però bisogna essere sicuri che non siano falsi naturali, che dicono di essere naturali nel nome ma poi andando a leggere l’inci contengono le peggio cose sommate a qualche goccina di sostanze naturali.
L’alternativa ancora più sicura è il deodorante naturale fatto in casa, se gli ingredienti li scelgo io uno per uno sono sicura di non avere sorprese, così dopo alcuni acquisti realmente naturali ma non troppo soddisfacenti, per risultato o per profumo non molto gradevole, ho deciso di mettermi al lavoro su una ricetta personalizzata e completamente soddisfacente.
Negli ultimi anni non ho usato altro che questa ricetta e adesso te la racconto, così puoi rifarla e usarla anche tu.
Gli ingredienti sono semplici e si trovano facilmente:
– 50 ml. di gel di aloe vera (puro al 99%)
– 1/2 cucchiaino di olio extravergine di oliva o di un olio naturale a scelta
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
– 5 gocce di O.E. di cipresso
– 5 gocce di O.E. di tea tree o O.E. di manuka
– 5-10 gocce di O.E. a piacere (io amo la verbena e oli essenziali agrumati, oppure la menta piperita)
– tubetto roll-on vuoto
In una ciotola metti il gel di aloe e aggiungi tutti gli altri ingredienti, mescola bene con una piccola frusta o un montalatte a pile e versa nel contenitore roll-on vuoto. Applica la pallina e ricorda di mescolare un po’ ogni volta che lo usi.
Si conserva a temperatura ambiente per 20 giorni, oppure 40 giorni in frigorifero. L’effetto anti odore dura 12-24 ore. In caso di sudore poco pungente o poco abbondante anche 48 ore.
Addio parabeni e…
Se ti serve un’etichetta scarica e stampa quella qui sotto, da completare con gli oli che scegli tu.





