Dopo il kefir di latte eccomi qui a raccontarti tutto quello che ho imparato sul kefir di acqua.

Come dice il nome questo kefir si prepara con acqua zuccherata invece che con il latte, anche in questo caso servono i “granuli” che sono formati da polisaccaridi al cui interno si trovano fermenti e lieviti buoni che modificano il liquido originale, composto da acqua e zucchero, lo fanno fermentare e lo trasformano in una bevanda probiotica rinfrescante, ricca di effetti benefici e fermenti attivi.

Se sei vegano il kefir d’acqua è un’ottima alternativa al kefir di latte.

I kefir di latte non si possono trasformare in kefir d’acqua e viceversa, c’è chi lo dice ma dopo poco tempo i granuli nutriti nel modo sbagliato muoiono.

I granuli di kefir, sia di latte che d’acqua, non vanno mai lavati, sulla superficie si trovano alcuni batteri che verrebbero dilavati via con questa procedura, inoltre è assolutamente inutile, non farlo.

La varietà di fermenti attivi presenti in questo tipo di probiotico è diversa e (pare) inferiore a quella di latte, ma è sempre superiore rispetto a quelli che puoi provare nei vari tipi di yogurt e probiotici che trovi già pronti al supermercato.

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Oltretutto è divertente, facile e veloce da fare, molto economico con un costo pari a zero o quasi, ed ecologico, non servono bottigliette e bicchieri in plastica ma solo barattoli in vetro riciclati da altri acquisti e che riutilizzi all’infinito.

Dove trovare i granuli

I granuli di kefir, sia di acqua che di latte, di solito si regalano, se trovi un donatore vicino a te è facile perché i grani crescono e tanto, quindi chi li ha già in casa ne regala un po’ molto volentieri.

Se non li trovi in zona puoi farteli spedire da chi li dona facendosi rimborsare le spese o da chi li vende online.

Io li ho cercati ma non ho mai trovato nessuno qui che li avesse, così li ho acquistati su ebay da un venditore che li spedisce in una confezione rigida ed igienica e che si fa rimborsare solo le spese o poco più, con 8 euro ho avuto direttamente a casa i miei granuli

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Cosa fare quando i granuli arrivano a casa

Se i granuli te li regalano, e il donatore te li porta di persona, è probabile che siano già belli attivi e non devi far altro che seguire le istruzioni di chi te li ha regalati o passare qui sotto alle istruzioni per la prima e la seconda fermentazione.

Se li hai comprati o te li hanno regalati, ma ti arrivano per posta, avranno bisogno di un piccolo trattamento prima di ripartire a pieno ritmo a fare kefir ottimo come sempre.

Non ti preoccupare perché si riprendono in fretta ed è tutto facilissimo: scolali con un colino di nylon o acciaio a maglie strette e butta l’eventuale liquido in cui sono contenuti, è sempre kefir ma sarà un po’ troppo fermentato ed acido.

Prepara:

– barattolo da 500 ml

– acqua (puoi usare quella del rubinetto lasciandola decantare alcune ore per eliminare l’eventuale cloro, oppure acqua oligominerale),

– zucchero (meglio bianco, ma se preferisci puoi usare anche quello di canna chiaro) e non usare MAI il miele

– uno spicchio di limone (con la buccia se biologico, senza buccia se trattato)

– un pizzico di sale fino dell’Himalaya o della frutta secca senza additivi o oli (ad esempio un dattero o qualche acino di uvetta)

Per ogni cucchiaio di granuli di kefir d’acqua ti serve una proporzione di un cucchiaio di zucchero + 300 ml di acqua, versa l’acqua con lo zucchero e il sale ben sciolti (sale poco poco) nel barattolo, i granuli scolati e poi aggiungi anche lo spicchio di limone  la frutta secca (se metti un frutto secco puoi evitare il sale e viceversa).

Se hai due cucchiai di granuli metti 600-650 ml di acqua circa e 2 cucchiai di zucchero e via così, non aumentare invece la quantità di limone e di frutta secca.

C’è chi la frutta secca non la mette e i granuli vengono bene lo stesso, io la metto solo ogni tanto, alternandola al sale dell’Himalaya e crescono come se non ci fosse un domani Sorriso

Copri il barattolo con un tovagliolo di carta o un telo di cotone fermato con un elastico e lascialo a riposare in un luogo tranquillo e lontano dalla luce diretta.

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Cambia questa miscela ogni 24-48 ore (più fa caldo e più il kefir è pronto in fretta)

Siccome i tuoi granuli hanno viaggiato potrebbero avere bisogno di 48-72 ore per ricominciare a produrre un kefir più buono, ma non è detto, assaggialo e vedi com’è.

Se lo senti troppo acido scola i kefir e butta via il succo fino alla prossima fermentazione.

Come preparare il kefir

La prima fermentazione

La prima fermentazione si fa esattamente come ti ho spiegato poco fa, fuori dal frigo e con i granuli nell’acqua zuccherata.

Al termine delle 24-48 ore scoli i grani e li metti in nuova acqua zuccherata con il limone e ricominci il processo.

Il succo senza granuli puoi berlo subito, liscio o addizionato di frutta, spezie o erbe, oppure puoi fargli fare la seconda fermentazione.

La seconda fermentazione

La seconda fermentazione si fa in bottiglie di vetro ben chiuse (tappo a vite o tappo meccanico), e mai riempite fino in cima, in frigorifero.

Durante la seconda fermentazione continua a produrre naturalmente anidride carbonica e diventa più frizzante.

In questa fase puoi aggiungere liberamente, secondo il tuo gusto, frutta fresca o secca, succhi di frutta o verdura (al 10-20%), spezie, aromi vari (naturali) ed erbe.

Puoi sperimentare tutti i gusti e gli abbinamenti che preferisci.

Se invece ti piace liscio puoi aggiungere solo un po’ di succo di limone e voilà.

Puoi lasciar fermentare la bevanda probiotica in questa fase da 12 a 72 ore secondo il tuo gusto e, se non hai aggiunto frutta fresca, si conserva in frigo fino ad una settimana.

Se ti avanza della bevanda di kefir tibicos di acqua puoi aggiungerne qualche cucchiaio all’acqua nella ciotola di cani e gatti oppure puoi diluirla al 50% nell’acqua che dai alle piante, fa bene ad entrambi.