Salviette umidificate disinfettanti milleusi faidate

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Erano mesi che cercavo di concretizzare questa idea in modo che fosse veloce da realizzare, facile da gestire e completamente naturale, sono riuscita ieri a perfezionarla e terminarla e così oggi te la racconto…

L’idea è di avere delle salviette umidificate disinfettanti a base di componenti naturali, perfetta da portarsi in giro (in macchina, in borsa, al lavoro, ecc. ecc.) o da tenere in casa.

Però siccome mi interessa sempre tanto anche l’impatto ambientale ovviamente non potevano essere usa e getta, ma avevo già provato con dei teli ricavati da normali stracci di cotone e non mi aveva soddisfatto l’efficacia, dovevo trovare qualcosa di meglio e pensare ad una ricetta, per la parte liquida in cui bagnarli, che fosse sia dolce che disinfettante e detergente.

Per il tessuto dei telini ho risolto con un asciugamano di Decathlon in microfibra, con metà asciugamano ho tagliato 8 rettangoli che misurano 20×30 cm. circa, la misura giusta per poter pulire o pulirsi.

La microfibra sottile di cui è fatto il telo-asciugamano è ideale sia per una pulizia profonda delle superfici, sia per una detersione delicata della pelle, già solo con acqua.

L’unico inconveniente di questo tipo venduto da Decathlon è che quando è tagliata con le forbici (senza rifare l’orlo) si sfilaccia leggermente le prime volte, ma il costo del telo grande è sotto i 5 euro quindi non si può proprio pretendere di più, e dopo i primi lavaggi il problema si risolve…

Per il liquido in cui bagnarli ho usato l’aceto che ha un forte potere disinfettante ma è completamente naturale e delicato, ho aggiunto una goccia di olio vegetale (di solito uso l’extravergine d’oliva ma questa volta ho usato l’olio di riso) che può essere sostituito da un cucchiaino da caffè di glicerina vegetale.

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Poi ancora una goccia (ma proprio una goccina singola) del mio fido Sapone liquido mani, viso, corpo con aloe e lavanda di Ecor più 5 gocce di Olio Essenziale di tea tree e un litro di acqua calda.

Ho miscelato bene il tutto e ho immerso i telini nella ciotola, li ho tirati fuori e strizzati in modo che fossero belli umidi ma senza sgocciolare e poi li ho piegati e riposti in una scatoletta di plastica di recupero.

Nella mia scatola ce ne stanno proprio 8 e con il telo ho potuto tagliarne 16, quindi due set in modo da poter sostituire i primi 8 sporchi, con altri 8 puliti.

Quando mi porto la scatola fuori metto sempre insieme un sacchettino di plastica dove riporre i teli usati in attesa di poterli portare a casa e lavarli.

Se ti avanza della soluzione disinfettante puoi metterla in una bottiglia e riutilizzarla per umidificare il set successivo.

Se vuoi un affetto ancora più delicato puoi sostituire le 5 gocce di O.E. di tea tree con altrettante gocce di lavanda o camomilla romana.

Sono davvero milleusi: io le uso per pulire le mani dei bambini al parco, e qualche volta anche il viso perché sono assolutamente innocue e dolci (a differenza di quelle che si comprano al super), per pulire i sederini dopo il cambio, per dare una passata al pelo dei miei cagnolini dopo i giochi in giardino, per pulire il divano di pelle, l’ho usate anche per pulire i vetri e vanno benissimo, insomma per tutto!

Quando le devo lavare le metto in lavatrice a 60°, ricordati solo di non usare l’ammorbidente perché rovina la texture della microfibra…

Nella foto a destra ecco uno dei miei teli dopo aver passato il pelo dei miei cani, guarda quanta polvere invisibile si tira via!

P.S. hai un cane anche tu? Hai visto come preparo i cappottini riciclando i vecchi maglioni e tute?

18 pensieri su “Salviette umidificate disinfettanti milleusi faidate”

  1. Complementissimi !sto cercando delle idee e le ricette per causare sempre meno impatto sul ambiente ,ho iniziato ad auto-produrre qualcosa (talco ,lozione struccante ,detersivo per la lavastoviglie ,shampoo ,etc ) ma questa idea non m’era proprio venuta in mente ! La farò prestissimo senza dubbio ! Grazie

  2. fantastiche, per la sfilacciatura basta usare le forbici zigzag e non si sfilacciano, che alltri tessuti consiglieresti x chi li ha gia’ in casa?

  3. certo bisogna avere molto, ma molto, ma molto, ma molto tempo a disposizione per farle e soprattutto ricordarsi, la sera prima di uscire di prepararle, altrimenti se non ti sei premunita rimani senza.
    A volte mi sembra che si perda la misura delle cose, non so quanto abbia senso fare tutta questa cosa quando con una bottiglietta d’acqua e un fazzoletto avremmo risolto…

  4. @Lorena: la presenza dell’aceto e degli oli essenziali li preserva dalle muffe, sicuramente per 30 giorni senza problemi…

    @cat: guarda che non so quanto tempo tu ci metta a miscelare acqua, aceto ed OE ma io ci metto pochi minuti per fare la soluzione e bagnare le pezze. Non è il caso di farlo ogni sera, si conservano tranquillamente almeno 30 gg. come dicevo sopra, quindi se ne possono preparare anche due scatole contemporaneamente in modo da avrne sempre una pronta!
    Certo anche acqua e fazzoletto vanno bene ma non hanno il potere disinfettante e pulente (poi ovviamente dipende quello che si deve fare) di questa soluzione magica anche se fatta con ingredienti poveri ed economici…
    A me invece sembra che la misura delle cose sia proprio questa, a seconda di quello che ti serve ti organizzi con ingredienti semplici e risparmiando soldi ed inquinamento.

  5. Sul disinfettante non so fino che punto potrei giurarci, se dici che possono stare lì anche 30 giorni. Nel senso che in un ambiente non sterile, dopo così tanto tempo, qualsiasi cosa non può non subire evoluzioni batteriche. A meno che non sia stata prodotta e mantenuta interamente in ambiente sterile.
    Ma questo per me, che non sono maniaca del “tutto sterilizzato” è il problema minore.
    Dico solo che il tempo e i soldi a volte hanno lo stesso valore, nel senso che non comprendo nè chi spreca il primo, nè chi spreca gli ultimi. E non accetterei mai, per risparmiare soldi, di moltiplicare all’infinito i lavori di casa, che sono già tanti, per un risultato così esiguo. Su altre cose ho trovato questo blog molto utile, ma su questa non proposta no.
    Per questo mi sono permessa di far notare che a volte ecologia e risparmio possono finire dove comincia la logica.
    Posto che fare le salviette in casa sia veramente, in termini di tempo, consumi e soldi, più ecologico delle salviette biodegradabili ed ecologiche che si trovano in commercio, visto che queste andrebbero anche lavate. grazie

  6. @cat: mi spiace ma non sono proprio d’accordo, tanto per cominciare la sterilità praticamente non esiste, poi i concetti di sterilizzato e di disinfettato (o disinfettante) sono molto diversi e nessuno dei prodotti che usiamo (dai detersivi disinfettanti ai disinfettanti per la cute) sono sterili e neppure potrebbero esserlo e non sarebbe necessario.
    In seconda battuta se ti cerchi online o offline ricerche mediche sull’efficacia disinfettante (nei confronti di virus, batteri e miceti) dell’aceto e degli oli essenziali vedrai che l’efficacia è superiore (già separatamente) di quasi tutti i disinfettanti sintetici.
    Come già dicevo preparare queste salviettine è una questione marginale sia in termini di tempo che di difficoltà, il fatto di doverle lavare non implica nessuno spreco perchè sono pochi cm. di tessuto che vengono lavati insieme al resto del bucato senza particolari accorgimenti, ben diverso è l’impatto dell’usa e getta…
    Poi ognuno può fare come desidera ed usare quello che preferisce ma da qui a dire che questa idea è problematica in termini di tempo o difficoltà e poco efficace ce ne corre!
    Su Casa Organizzata idee difficili da realizzare non se ne trovano perchè io sono la prima a voler fare il meglio ma nel minor tempo possibile perchè non ne ho neppure un secondo da perdere…

  7. sei un genio! ti ringrazio anche a nome di maria che tra un mese compie 1 anno e spero di regalarle un mondo migliore di quello che ha trovato 😉

  8. come faccio ad acquistare on line il tuo amato sapone ecor? sul sito ufficiale non ho trovato la vendita dei prodotti (non sono una gran navigatrice). cmq io utilizzo un detergente universale, molto concentrato, per la casa, della just, non so se conosci, che è così composto: tensioattivi anionici, tensioattivi non-ionici, profumo, phenoxyethanol, potassium sorbate, butylphenyl methylpropional, linalool, hexyl cinnamal, limonene. te l’ho scritto come riportato sul flacone, cosa ne pensi? oltretutto dice di essere facilmente biodegradabile “(OECD 302 B)”. mi permetto di porti tutti questi quesiti perchè mi sembri molto informata. un’ultima cosa…io lavo i pavimenti utilizzando solo l’aceto con l’acqua, è sufficientemente pulito per le manine ciccine della mia bimba? grazie di cuore. ciao ciao!

  9. Ragazze scusate ma posso usarle pure per pulire il sederino di un neonato? In questo caso cosa devo mettere? (L’aceto e gli oli essenziali non sono un po’ irritanti?)

  10. @Vale: questa ricetta non è per sederini e mucose, per un piccolo puoi usare acqua di rose + olio di mandorle dolci e OE di rosa o di lavanda (che sono delicatissimi) oppure puoi aggiungere anche il tea tree (anche quello delicato e sicuro) se per caso lo vuoi più antibatterico. Bimbo piccino piccino basta una goccia di olio essenziale per tipo nella miscela, metti il tutto in una bottiglia di plastica, chiudi con il tappo e agiti forte per un minutino in modo da fare una bella emulsione, versi la miscela in una ciotola e bagni i telini.
    Prima o poi faccio un tutorial più dettagliato anche per quelle salviette lì per il cambio neonati 😉

  11. Grazie mille!!! Tutte quelle salviette che si comprano sono super irritanti! Posso fare anche il sapone per il bagnetto con gli stessi elementi? Aspetto il tutorial!!

  12. Per il bagnetto io userei un cucchiaio o due di amido di riso con 1 cucchiaino di olio di oliva extravergine, fai una papetta e la sciogli nell’acqua, così è emolliente e non secca la pelle, se vuoi puoi aggiungere una goccina di OE (sempre gli stessi delle salviettine).

  13. @hariszzz: con queste dosi del post va bene circa 400-500 ml di aceto, per usarne un litro raddoppia le goce di oli e sapone liquido.

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