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Come organizzare le vacanze con il gatto

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Fin da bambina amo gli animali, tantissimo.

I miei genitori non hanno mai accontentato la mia voglia di avere un cucciolo, cane o gatto non aveva importanza, c’era il solito problema del vivere in un appartamento e loro lavoravano entrambi.

Non era solo un desiderio infantile, era proprio un bisogno e un amore spassionato, tanto che andavo negli ambulatori veterinari a fotografare i pazienti in sala d’attesa e accarezzavo ogni cane, gatto o animale mi capitasse a tiro.

Da piccolissima andavamo in un albergo in montagna, avevano una scimmia che crescendo era diventata aggressiva ma io ero l’unica persona che poteva avvicinarsi alla gabbia senza rischiare un morso.

Inutile dire che appena sono partita per l’università, con la disponibilità di un appartamento mio, ho adottato immediatamente una coppia di micini, fratello e sorella bianchi e rossi.

Ricordo ancora il viaggio verso Milano sul camion del trasloco con i micini in braccio.

Da quel momento non ho più passato un giorno senza avere con me un piccolo branco formato da più cani e gatti molto affiatati.

Dopo avervi raccontato ieri come organizzare una vacanza con il cane, oggi mi dedico alle dritte per organizzare la vacanza con il gatto.

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Come organizzare le vacanze con il gatto

Se il cane va ovunque va il padrone con grande gioia il gatto, per quanto affiatato con la propria famiglia umana, preferisce restare nella propria casa.

I cambiamenti e i posti nuovi in genere lo spaventano, quindi la scelta di portarselo dietro potrebbe non essere la migliore, c’è il rischio che scappi e vada incontro ad incidenti o al rischio di non essere più ritrovato.

L’unica eccezione a questa regola sono gatti con un’indole molto particolare, oppure la vacanza in un posto abituale che il gatto già conosce o ha la possibilità di esplorare senza pericoli per un periodo piuttosto lungo di adattamento.

La scelta ideale è lasciarlo a casa e trovare una persona fidata, meglio ancora se di famiglia, che vada ad accudirlo e a fargli un po’ di coccole una o due volte al giorno.

Se non c’è un familiare disponibile è possibile trovare un cat sitter tra gli amici, o in ultima analisi tramite i siti che offrono il servizio di mettere in contatto la domanda e l’offerta.

Sono gli stessi che ti avevo segnalato già nel post dedicato ai cani:

http://it.bibulu.com

http://www.petme.it

L’ultima possibilità sono le pensioni per gatti, come sempre meglio controllare bene la struttura e i servizi offerti e cercare informazioni anche online (basta fare una ricerca tramite Google) e tra i propri conoscenti per scoprire se qualche cliente ha avuto brutte sorprese.

Come organizzare le vacanze con il gatto

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