
Sul mio comodino ci sono sempre vari libri.
In questo periodo sto leggendo questo libricino col titolo altamente evocativo di “Il magico potere di sbattersene il ca**o”, 12,33 euro su amazon, Macro editore.
Un manuale un po’ all’americana (infatti l’autrice Sarah Knight è americana e vive tra Brooklyn, New York e la Repubblica Domenicana) che promette di insegnarci il metodo “not sorry” (traduzione letterale “non mi dispiace”) per imparare davvero a sbattersene allegramente per quelle cose (piccole o grandi) che ci infastidiscono, per cui non abbiamo nessun interesse o per cui non abbiamo comunque voce in capitolo in nessun caso, un esempio classico è l’opinione degli altri.
Sbattersene si ma senza diventare degli stronzi incalliti e mantenendo sempre gentilezza ed educazione.
Senza chiamarlo così è un metodo che io seguo da sempre già per propensione caratteriale, ma un po’ di ripasso non fa mai male…
Se invece tu sei una persona che non riesce a dire di no a qualunque richiesta, anche la più astrusa, e si preoccupa sempre di quello che pensano gli altri ti ci vuole proprio un po’ di sano egoismo e questo libretto ti serve assolutamente.
“lo scopo del metodo NotSorry non è arrivare al livello di #zerosbattimenti, ma solo eliminare gli sbattimenti che non ti danno felicità e aprire la strada a quelli che lo fanno.”
Il metodo si basa principalmente sul capire quali sono le cose per cui devi sbattertene senza diventare una stronza e quelle per cui è bene e si ha voglia di sbattersi, la differenza è sottile ma fondamentale ed eliminare le prime fa posto alle seconde liberando la mente, le ore libere e anche allontanando l’ansia.
In pratica imparare a sbattersene di più aumenta la nostra quantità di tempo, energia e soldi (si, serve anche a risparmiare soldini oltre che scocciature).
Dopo aver capito questo la strada è tutta in discesa e l’autrice ha preparato anche un bel diagramma visivo per semplificare questo processo fondamentale, eccolo qui sotto così cominci a fare pratica…


Non so se l’ho mai detto chiaro e tondo ma io sono una cliente appassionata su
Quando ero bambina bramavo una paghetta da amministrare in autonomia mentre mio padre non ne voleva sapere.







Ci sarebbe anche la possibilità di acquistare una Lunch Box che si riscalda attaccandola alla presa elettrica ma ovviamente non va bene per i bambini più piccoli per la sicurezza, mentre i ragazzi difficilmente avranno a disposizione la presa elettrice quindi meglio optare per cibi freddi oppure per una schiscetta di quelle classiche che mantengono il caldo per circa 4 ore, 
In alternativa si possono usare 
Settembre è qui e tra il piacere dell’autunno, di rimettermi a cucinare per tutti, accendere di nuovo il forno per fare il pane e la focaccia e lo stress del back to school con il materiale scolastico da preparare, la routine con le levatacce mattutine e le code per portare a scuola i ragazzi.



