Sostituire le merendine industriali non è per niente facile, o si sta a casa tutto il giorno a fare torte come Biancaneve per i sette nani, oppure per le donne normali (come me e te) che corrono in qua e in là per accompagnare tutta la famiglia, andare al lavoro e svolgere anche le varie commissioni giornaliere, sembra impossibile evitare di aprire un pacchetto e via di corsa di nuovo per portare bambini e ragazzi a fare sport!
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Ricette Veloci: come fare la farifrittata perfetta (con cipolle e non solo)
By Casa Organizzata in Controcorrente, Menu No Comments Tags: ricette, ricette veloci, vegan, vegani, vegetariani
Se anche tu vuoi diventare vegetariana o vegana e ancora non ci sei riuscita la cosa migliore è cominciare a ridurre le proteine animali, prima di toglierle del tutto dalla dieta.
La cosa più difficile secondo me è riuscire a continuare mangiare in modo semplice, con ricette veloci e facili da fare, che non richiedano degli ingredienti astrusi da cercare con il lanternino, soprattutto se abiti in un paese o in una piccola città.
Per fortuna le ricette vegetariane e le ricette vegane senza troppe difficoltà esistono, io le uso e le sperimento per aumentare il mio ricettario personale, poi ovviamente te le racconto anche qui.
La farifrittata è una di queste ricette, molto simile alla frittata classica se azzecchi le dosi, è buona e molto sana, figurati che piace anche ai bambini.
La base non sono più le uova ma una pastella di farina di ceci e acqua, il resto del procedimento invece è esattamente identico a quello della frittata classica, stando un pochino attenta alle temperature.
Anche la farifrittata si può fare in padella con un filo di olio extravergine (se mi segui sai che io friggo solo con olio extravergine delicato, come quello ligure) oppure in forno.
Per una frittatina ecco gli ingredienti:
– 150 ml di acqua
– 70 grammi di farina di ceci
– olio extravergine d’oliva
– un pizzico di curcuma (facoltativo)
– sale e pepe nero (facoltativo)
– sale fino
– una cipolla grande
Metti l’acqua in una ciotola e stempera la farina setacciandola, mescola mentre versi per ottenere una pastella densa ma non troppo.
Aggiungi un cucchiaino di olio evo, un pizzico di sale, pepe e curcuma (questi ultimi due ingredienti solo se ti piacciono e se li hai in casa).
Amalgama bene il tutto e lascia riposare in frigorifero per almeno 10-15 minuti, se hai qualche ora lasciala pure in frigorifero coperta e cuocila quando torni a casa per pranzo. Lasciando riposare la pastella più a lungo il sapore dei ceci diventa più delicato (e più simile alla frittata classica), la farifrittata è più digeribile e si rompe meno facilmente, lo stesso procedimento da noi in Liguria si fa per la farinata…
Se per caso hai una padella in rame stagnato usala, è perfetta sia per fare la farifrittata che la farinata.
Quando la pastella ha riposato a dovere affetta finemente la cipolla.
Aggiungi la cipolla affettata al composto, mescola un’ultima volta e poi fai scaldare la padella con un filo di olio extravergine spennellato per bene.
Scalda a fuoco dolce e aspetta che l’olio sia caldo prima di versare la pastella.
Cuoci circa 5 minuti per lato sempre a fuoco dolce, girala quando vedi che il lato sotto si è rappresa.
Dopo la girata la farifrittata è pronta da mangiare.
Ovviamente puoi sostituire le cipolle con qualsiasi altra verdura, se affetti sottile sottile la verdura che usi puoi anche metterla cruda nella pastella, se invece metti pezzi più grandini o verdure più coriacee cuocile prima in acqua o al vapore e poi aggiungile.
Prova la farifrittata, falla provare al resto della famiglia e poi dimmi com’è!
Ricette veloci: come fare la salsa Guacamole
By Casa Organizzata in Menu 1 Comment Tags: antipasti, avocado, ricette, ricette veloci, salse
Sai quelle ricette che vanno bene sia sulla tavola di Natale sia a Ferragosto?
Ecco la salsa guacamole con i crostini è una di quelle ricette lì.
E’ facile da fare, è buonissima ed è perfetta per i pasti conviviali sia in estate che in inverno.
Pochi ingredienti e una preparazione velocissima la rendono adatta anche quando siamo già oberati di altre cose da fare, proprio come in questo periodo natalizio…
A proposito, tu hai già finito di comprare i regali? Io si per fortuna!
Ma torniamo alla ricetta del guacamole e vediamo cosa ci serve:
– 2 avocado
– 1 lime biologico
– 1 cipolla rossa di tropea
– 1 pomodoro
– 1 peperoncino (meglio se fresco)
– 1 rametto di coriandolo
– sale
Lava il lime con acqua e aceto, sciacqualo ed asciugalo bene.
Grattugia la parte verde della buccia, poi spremilo e metti tutto da parte.
Adesso lava gli avocado ed elimina i noccioli, sboccia e trita la polpa, mettila in una ciotola aggiungendo il succo di lime ed amalgama bene.
Adesso sbuccia il pomodoro, lava la cipolla e il peperoncino, tritali insieme ed unisci il trito alla polpa di avocado.
Trita anche il coriandolo, aggiungilo alla salsa e regola di sale.
La cosa migliore è utilizzarla subito, se devi conservarla la puoi mettere in frigo in un contenitore a chiusura ermetica, livella bene la superficie, spruzza anche qualche goccia di succo di lime che avrai tenuto da parte e chiudi bene. Si conserva al massimo 12 ore.
Tiramisù senza caffè perfetto anche per i bambini
By Casa Organizzata in L'angolo del risparmio, Menu, Post sponsorizzato 2 Comments Tags: dolci, evidenza, Pasqua, ricette, ricette veloci, riciclare, sponsor, tiramisù, uova di cioccolato
Ci sono alcune ricette classiche che non sono adatte ai bambini ma a cui noi, in famiglia, non vogliamo rinunciare!
Una di queste è il tiramisù, con il caffè non è l’ideale per i piccoli anche se piace sempre a tutti, così per Natale, per i weekend e tutte le feste comandate lo preparo in due versioni, quella classica (più o meno dietetica a seconda degli ingredienti che ci metto) con il caffè e quella bianca senza per i bambini e per chi la preferisce.
Questo tiramisù “bianco” senza caffè è adatto anche ai bimbi piccoli oltre i 12 mesi.
Per gli ingredienti ho scelto ancora una volta Eurospin, ti ho già parlato in passato nella rubrica “recensione buoni prodotti” di questi supermercati dove si trovano ottime cose a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli delle altre insegne.
Ho comprato tutti gli ingredienti per farne una bella teglia che rifarò per la vigilia e poi ancora per capodanno, di questo dolce non ci si stanca mai e se avanza del panettone si può usare al posto dei classici savoiardi.
Gli ingredienti per una teglia sono:
– una confezione di savoiardi
– 1/2 kg. di mascarpone
– 4 uova
– miele millefiori o acacia
– 1/2 litro di latte intero
– 130-150 gr. di zucchero a velo
– cioccolato di un tipo a piacere (al latte, fondente o bianco, anche misto)
– cacao in polvere (amaro o zuccherato a tuo gusto)
Per quanto riguarda il cioccolato, siccome i miei figli e mia mamma amano quello fondente, ho preso lo svizzero extra fondente con l’85% di cacao della marca Dolciando che è tra quelle di proprietà di Eurospin su cui l’azienda fa controlli rigorosissimi, e quando dico cioccolato svizzero non lo dico a caso perchè questo in particolare è proprio prodotto nello stabilimento di Bresteneggstrasse a Buchs, ovviamente in svizzera.
Imparando a leggere le etichette ho capito che molti prodotti con l’insegna del supermercato sono buoni quanto quelli di marche blasonate, anzi alcune volte anche di più e ho imparato a scegliere sempre il meglio sia per grandi che per i bambini, ad esempio nella nuova linea dedicata ai piccolissimi c’è tutto quello che serve per loro ad un prezzo incredibile e con una qualità superiore, tanto che proprio Eurospin è stato il primo supermercato che dall’anno scorso ha meritato il bollino “Altroconsumo Label” come Discount più conveniente d’Italia.
Ci sono prodotti per tutti i gusti e le esigenze, comprese le linee senza glutine e senza lattosio.
Con le promozioni settimanali poi c’è ancora più convenienza, io ho preso il latte e le uova in promozione e al momento dello scontrino la differenza con gli altri negozi si sente eccome!
Ma torniamo alla ricetta del tiramisù bianco: per prima cosa separa i tuorli dagli albumi.
In una ciotola capiente metti i tuorli con lo zucchero a velo e mescola con una frusta finché non hai ottenuto una bella crema spumosa, aggiungi il mascarpone e continua a lavorare con la frusta finché non è tutto ben amalgamato.
Metti da parte e monta a neve ferma gli albumi e amalgamali insieme alla crema di prima lavorando ancora con la frusta.
Fai intiepidire il latte e addolciscilo con qualche cucchiaiata di miele, assaggialo per stabilire qual è la quantità giusta per il tuo gusto.
Grattugia il cioccolato per ottenere delle scaglie piccole.
In una teglia capiente metti uno strato di savoiardi inzuppati nel latte, copri con metà della crema di mascarpone, livellala con il cucchiaio e versa uno strato generoso di scagliette di cioccolato.
Ricopri con un altro strato di savoiardi inzuppati nel latte e versa tutta la crema di mascarpone rimanente, livellala con il cucchiaio e versa ancora un bello strato di scagliette di cioccolato e poi spolvera un po’ di cacao in polvere, ogni strato deve essere uniforme.
Lascia riposare in frigo fino al momento di servire.
Questo post è offerto da Eurospin.
Ricette della Nonna: la pappa al pomodoro
By Casa Organizzata in Menu 1 Comment Tags: pomodoro, ricette, ricette tradizionali, ricette veloci
Te lo ricordi il Giornalino di Giamburrasca?
Se non l’hai letto fallo adesso e poi fallo trovare ai tuoi bambini, e magari poi cerca anche lo sceneggiato con Rita Pavone da vedere tutti insieme.
Il romanzo è del 1907 e lo sceneggiato del 1965 ma scommetto che anche tu hai un Gian Burrasca in famiglia, qui il Gian Burrasca è mio figlio Leon!
Dentro al romanzo si parla della Pappa col pomodoro, una vecchia ricetta toscana di quelle che piacciono a tutta la famiglia, fa bene e può sostituire degnamente il primo piatto o addirittura diventare un piatto unico insieme ad un buon dolcino.
La cosa bella è che è facile e veloce da fare, anche per una cena improvvisata basta una mezz’oretta, anche meno, per avere tutto pronto da portare in tavola.
Quello che non deve mancare è del buon pomodoro fresco o in scatola e del pane casereccio, se è toscano meglio ma non è indispensabile.
Ingredienti
– 300 grammi di pane casereccio
– 500 grammi di pomodoro fresco già pulito da bucce e semi e tagliato a dadolata oppure 1 lattina di polpa di pomodoro ma che sia davvero buona
– qualche spicchio di aglio e qualche ciuffo di basilico
– brodo vegetale o di carne
– olio extravergine d’oliva
– sale e pepe
L’ideale per cuocere la pappa col pomodoro e un bel tegame di coccio, se non ce l’hai evita l’acciaio che rischia di farti attaccare la pappa sul più bello.
Sul fondo del tegame metti qualche cucchiaio di olio, uno spicchio d’aglio per ogni commensale e qualche ciuffetto di basilico. Fai scaldare per pochi minuti, finché l’aglio non imbiondisce appena.
Togli l’aglio e il basilico e aggiungi il pomodoro con due mestoli di brodo, lascia cuocere per 8-10 minuti a fuoco medio, nel frattempo togli la crosta al pane e taglia il resto a dadini.
Mentre il pomodoro cuoce aggiungi il pane, regola di sale e lascia cuocere per altri 10 minuti girando spesso in modo sciogliere bene il pane nel pomodoro.
Se ti sembra troppo spessa aggiungi ancor un po’ di brodo, se invece ti sembra troppo liquida aggiungi qualche minuto di cottura.
Poco prima di togliere al fuoco aggiungi il pepe e qualche foglia di basilico strappata con le mani, poi spegni il fioco, metti il coperchio e lascia riposare ancora due minuti.
Puoi servirla calda con altre fette di pane da intingere, oppure puoi servirla fredda o tiepida e in tutti i casi puoi aggiungere un po’ di buon olio extravergine a freddo.
Questo è il comfort-food perfetto!
Se vuoi fare la pappa al pomodoro nel Cuisine Companion fai lo stesso procedimento nel boccale con la farfalla regolando la temperatura a 110° e la velocità a 3 per 20 minuti totali e aggiungi man mano tutti gli ingredienti seguendo la ricetta qui sopra.
Elimina il pepe e l’aglio e la pappa al pomodoro va bene anche per i piccolissimi, chiedi al pediatra ma in genere è consentito introdurlo gradualmente dopo i 10 mesi.
Magica Ortolina: la storia del pomodoro, quello buono
By Casa Organizzata in Menu, Post sponsorizzato, Varie 2 Comments Tags: aziende, pomodoro, salse, sponsor
Scoprire come nascono i migliori prodotti italiani è una cosa decisamente affascinante.
Imparare a conoscerne la storia, come sono nate quelle che sono diventate grandi industrie e poi vedere come si sono evolute mantenendo intatta la tradizione, ma aggiungendo i dettagli più moderni per l’attenzione all’ambiente, è un privilegio che ho avuto durante la visita allo stabilimento Rodolfi Mansueto.
In quel di Parma, nel Parco Regionale del Taro, c’è la fabbrica di pomodoro che produce la mitica Ortolina.
Ma come, una fabbrica all’interno di un parco regionale??? Come può essere?
Questa è la prima domanda che mi sono fatta, la risposta l’ho avuta davanti agli occhi durante tutta la visita, è uno stabilimento virtuoso che rispetta religiosamente tutte le norme ambientali.
Addirittura la Rodolfi Mansueto sta sperimentando con la stazione sperimentale di Parma vernici fatte con la buccia del pomodoro per rivestire i tubetti di Ortolina e di tutta la produzione. Non è incredibile aver pensato ad una vernice fatta con la buccia del pomodoro? Questa si che è un’idea geniale e bellissima.
L’attenzione alla qualità si riflette in tutti i passaggi del processo di lavorazione, dalla scelta di usare pomodori e verdure non solo italiani ma coltivati nel raggio di 50 km dalla sede, alla cura nel selezionarli, lavarli e lavorarli.
Lo stablimento della Rodolfi si trova nel Parco Regionale del Taro, vicino a Parma e deve rispettare standard ambientali molto elevati (il depuratore dell’acqua è talmente sofisticato e potente che basterebbe da solo per depurare l’acqua di tutta la città di Parma).
I pomodori vengono scaricati direttamente dai camion in una sorta di percorso acquatico per essere lavati e trasportati dentro le varie macchine che li lavorano e mettono in vasetto o tubetto in pochissime ore.
In diversi punti della catena ci sono delle selezionatrici ottiche che scartano i pomodori fallati e trovano i corpi estranei, anche se rimane sempre l’ultimo controllo visivo umano in mano generalmente a un’operaia donna.
Tutti gli scarti vengono riutilizzati o come mangime per animali o per produrre biogas.
L’azienda negli anni ha raccolto ben nove certificazioni come ad es. la rintracciabilità di filiera che permette di ripercorrere la storia dei pomodori a partire dal seme. E ora la certificazione biologica per i nuovi prodotti della linea kids.
Sai che io cerco sempre di guardare alla qualità e all’attenzione al cliente e all’ambiente, sono aspetti di cui ho parlato tantissimo qui su Casa Organizzata perché sono quelli che reputo davvero importanti, in Ortolina li ho trovati tutti: il prodotto al gusto è il più buono che abbia mai assaggiato, l’attenzione all’ambiente e alla qualità del prodotto le ho potute vedere di persona, l’attenzione al cliente non l’ho ancora sperimentata perché i tre punti precedenti sono talmente buoni che non ne ho mai auto bisogno. Alla fine anche questa è attenzione al cliente!
120 anni di produzione di sughi di pomodoro li compie quest’anno perché hanno cominciato i fratelli Remigio e Giuseppe alla fine dell’800 che iniziano a trasformare il pomodoro a mano per l’osteria di Vicofertile.
Ne è passata di acqua sotto i ponti ma il sugo con pomodoro e verdure in tubetto è sempre buono allo stesso modo, la ricetta è di Ida, la moglie di Mansueto che era il nipote di Remigio e Giuseppe.
Per l’occasione dei 120 anni di attività oltre alla famosissima Ortolina classica in tubetto, passata in vaso e polpa nelle lattine e agli altri marchi Alpino e Ardita, arrivano tre nuovi prodotti:
– Ortolina piccante perfetta per l’happy hour (io la spremo anche nel sugo di pomodoro per la pasta)
– Ortolina Polpa e Passata biologica
– Ortolina kids sugo pronto completamente bio senza coloranti addensanti e glutine con un gadget per i piccoli
Io le ho provate tutte tranne la linea Bio (ma lo faccio presto) e sono buonissime, la mia preferita è l’Ortolina piccante.
Il sugo Ortolina classico in tubetto non si deve cuocere, è già pronto così e basta scaldarlo leggermente oppure aggiungerlo alla maionese per una salsa rosa strepitosa o usarlo per qualsiasi preparazione, stessa cosa per quello piccante se non ci sono bambini in giro (ma io in realtà lo do anche ai figli…).
Con la polpa nelle lattine verdi e gialle io faccio un sugo i pomodoro veloce e buonissimo che mi salva le serate, anche quando mi sono dimenticata di programmare la cena mi basta mettere in pentola un po’ di olio extravergine d’oliva e uno scalogno tagliato fine, faccio scaldare per u breve soffritto, aggiungo sale e una lattina di Ortolina e un terzo di lattina di acqua e in 25-30 minuti ho un sugo di pomodoro da leccarsi i baffi.
Lo uso sulla pasta ma anche con il pane fresco fatto in casa, bagno il pane nel sugo caldo e ce ne mangiamo anche così, non riesco a resistere e così finisce in frettissima, ma è talmente facile da fare che è diventata una ricetta di comfort food a casa mia.
Se non trovo le lattine Ortolina è panico perché nessun’altra marca ha la stessa qualità, sono affezionatissima, provare per credere.
I sughi della nuova linea per bambini sono un prodotto innovativo che mancava sugli scaffali del supermercato. Sono pensati a partire dai 4 anni, sono completamente bio e hanno il 50% di verdure oltre ai pomodori: nella lista degli ingredienti non compaiono addensanti, coloranti e conservanti.
Il gusto è dolce per merito delle verdure come la zucca o la carota e non hanno nessun pezzetto o fogliolina verde a vista proprio come piace ai piccoli.
Questo post è offerto da Rodolfi Mansueto e Ortolina.
Mensa scolastica non più obbligatoria: idee per la schiscetta di bambini e ragazzi
By Casa Organizzata in Controcorrente, ECO_genitori, Menu No Comments Tags: bambini, diritti, lunch box, mensa, pranzo, ragazzi, schiscetta, scuola
Sul web, e sui social in particolare, impazza la polemica per la sentenza della Corte d’Appello di Torino che ha accolto la richiesta di alcuni genitori perché i figli potessero usufruire del refettorio e l’assistenza durante il tempo mensa pur portando il cibo da casa e non usufruendo del servizio mensa comunale.
Richiesta accolta e diritto valido per tutti gli alunni e i genitori d’Italia dall’inizio di questo anno scolastico grazie all’avvocato Giorgio Vecchione che ha preso in carico questa battaglia vincendola per tutti i genitori.
Non si sa come reagiranno le scuole ma finalmente potremo scegliere se usufruire del pasto a pagamento oppure no. Le condizioni delle mense scolastiche sono spesso pessime nella qualità e nelle diete proposte e i costi per la mensa sono alti, soprattutto per chi ha più di un figlio, quindi ben venga la libera scelta.
Personalmente sono molto felice, la considero una grande vittoria e avrei voluto che venisse fuori anni fa.
Le scuole si devono organizzare ma anche noi i genitori che abbiamo deciso di usufruire della schiscetta portata da casa abbiamo bisogno di alcune idee per preparare e confezionare al meglio il cibo per i pargoli di tutte le età.
Sono qui a preparare questa summa come un blocco degli appunti per me e per te.
La prima cosa da scegliere è il contenitore giusto, a scuola non è possibile riporre il proprio cibo nel frigorifero come succede in ufficio, quindi il tutto deve essere refrigerato.
Questa Lunch Box Termica costa solo 8,50 (è scontata) su Amazon e contiene tranquillamente un box di plastica con il cibo, una mattonella refrigerante di quelle piccole e piatte e alcuni snack o frutta per la colazione nella parte laterale.
E’ compatta in modo da non occupare troppo spazio nelle cartelle già troppo piene.
In alternativa ho trovato la Lunch Box Buon Appetito di Giostyle che costa circa il doppio ma è rigida, ha dei colori più carini per i bambini (ed essendo in plastica può essere abbellita all’esterno con gli adesivi 😉 ) e ha anche un vassoio interno con le posate di plastica lavabile.
Lo spazio interno è simile ma l’ingombro in cartella è un po’ più grande.
Ci sarebbe anche la possibilità di acquistare una Lunch Box che si riscalda attaccandola alla presa elettrica ma ovviamente non va bene per i bambini più piccoli per la sicurezza, mentre i ragazzi difficilmente avranno a disposizione la presa elettrice quindi meglio optare per cibi freddi oppure per una schiscetta di quelle classiche che mantengono il caldo per circa 4 ore, come questa di acciaio inox con la borsa termica a corredo. Il costo cambia decisamente (siamo sui 30 euro) ma è una soluzione ottima.
Per refrigerare il cibo, nelle lunch box che non mantengono il calore, ci vogliono delle piastre piccoline o dei ghiaccini da tenere in freezer alla sera e avere belli freddi al mattino nel contenitore.
I ghiaccini come questo a 12 bolle sono leggeri e maneggevoli, si possono piegare a piacere e infilare anche in un piccolo spazio in un angolo della lunch box.
In alternativa si possono usare queste mini piastre rigide, tengono la temperatura per più tempo ma pesano un pochino di più.
Valuta pro e contro e decidi il tipo di refrigerante che va meglio per te, io non ho ancora deciso!
Dopo contenitore e ghiaccini è il momento di pensare a cosa metterci dentro.
Perfette insalatone miste, frittate, torte di verdure, insalate di riso e di pasta, frittelline fatte in forno e tante altre cose.
Per non finire mai le idee ci sono anche vari libri, tra i più belli ci sono Schiscetta Perfetta e Schiscetta Sfiziosa. Idee e ricette rapide per la pausa pranzo.
Libri diversi ma sono due libretti completamente diversi con ricette diverse, io li ho già messi nel mio carrello su Amazon.
Qui sul blog le ricette che vanno bene nella lunch box sono un bel po’, comincia da qui:
La torta di nocciole senza glutine
L’insalata caprese con la bufala
L’insalata di fagioli e cipollotti
Autoproduzione: come fare in casa il tonno sott’olio
By Casa Organizzata in ECO_logica, Menu 3 Comments Tags: autoproduzione, Menu, tonno
Siamo abituati ad aprire la scatoletta di tonno senza neppure pensare che dentro c’è spesso troppo sale e c’è il rischio che l’olio usato non sia dei migliori. Salvo per alcuni nuovi prodotti con olio extravergine d’oliva, più sicuri ma molto molto cari.
Ricette veloci: la panna cotta facile facile
By Casa Organizzata in Menu No Comments Tags: dolci, ricette per bambini, ricette tradizionali, ricette veloci
La panna cotta è uno dei dolci più facili e veloci da fare e in genere piace a tutti.
I miei figli e il mio compagno ne vanno matti quindi ho sperimentato e messo a punto una ricetta velocissima e facile da ricordare per ottenere 7-8 bicchierini di panna cotta bella pronta in frigorifero.
La cosa bella è che la posso fare prima e poi conservare per per 3-4 giorni in frigorifero. C’è anche chi la congela ma non ho mai provato, è talmente veloce da fare che secondo me non ne vale la pena, si può fare fresca ogni volta.
Con le proporzioni che uso io non puoi sbagliare quantità quando vai a comprare gli ingredienti…
Ingredienti:
– 500 ml. di panna fresca
– 1 bicchiere di latte
– 1 bacca di vaniglia
– 100 gr. di zucchero
– 4 foglie di colla di pesce (oppure 2 gr. di polvere di agar agar o carragenina)
Metti sul fuoco la panna con lo zucchero e il latte e scaldala, aggiungi i semini della bacca di vaniglia e poi spegni il fuoco subito prima dell’ebollizione.
Mentre la panna si scalda fai ammorbidire i fogli di colla di pesce in un po’ di acqua fredda.
Dopo aver spento il fuoco alla panna strizza bene i fogli di colla di pesce e mettili della pentola facendoli sciogliere bene nel liquido caldo.
N.B. se usi l’agar agar invece della colla di pesce devi tenere da parte un pochino di latte a temperatura ambiente e sciogliere lì la polvere prima di incorporarla al resto del liquido caldo.
Quando la colla è ben sciolta la panna cotta è pronta, ti basta versarla nei contenitori (io uso i bicchieri riempiti poco oltre la metà), copri con ogni contenitore con un foglio di pellicola trasparente e metti in frigorifero per almeno 4-5 ore.
Quando servi puoi lasciare la panna cotta nuda (i miei figli la adorano così e se la mangiano anche a merenda) oppure aggiungere frutti di bosco, caramello o salsa di cioccolato o qualsiasi altra salsina dolce di frutta, caffè, ecc.
Autoproduzione: fare la pasta fresca vegana senza uova
By Casa Organizzata in Menu, Post sponsorizzato, Youtube 2 Comments Tags: autoproduzione, farina, pasta, pasta fresca, ricette, ricette veloci, senza uova, sponsor, vegan, vegani, vegetariani
In questi giorni ho avuto l’occasione di provare una farina nuovissima e speciale, insieme al grano tenero c’è il riso venere che la fa diventare scura e aromatica, si chiama “Vitala+Riso Venere” ed è appena uscita in commercio presentata da Molini Nova.
L’ho vista usare, anche dall’azienda produttrice, sempre per pani e preparazioni da forno, così ho voluto cambiare e usarla per fare una pasta fresca senza uova, completamente vegana, molto semplice e genuina. La pasta fatta così può sostituire completamente quella che acquistiamo secca con un bel risparmio e la certezza di usare le materie prime che preferisco.
Non assomiglia ovviamente alla classica pasta fresca all’uovo, è molto più veloce e più semplice da fare, in 5 minuti si preparano impasto e sfoglia a mano e poi si può tagliare come si vuole sia per fare pasta normale come tagliatelle, tagliolini, farfalle, pizzoccheri e cose così, sia per fare pasta ripiena.
L’ho preparata ieri, ho fatto il video per mostrarti brevemente i passaggi e poi ce la siamo mangiata per cena con un buon pesto fresco.
Gli ingredienti per due persone sono:
– 70 grammi di farina Vitala+
– 70 grammi di farina di semola rimacinata (di grano duro)
– mezzo bicchiere scarso di acqua
– un cucchiaino di olio extravergine d’oliva
Le farine puoi cambiarle a piacere, magari sperimentando le altre farine della serie Vitala+, ma è meglio lasciare sempre metà del peso di grano duro, questo perché essendo un impasto fatto solo di acqua e farina senza altri leganti ha bisogno del grano duro per mantenere la cottura e non disperdere troppo l’amido.
Poi tra una boule di vetro e il piano per impastare e fare la sfoglia viene fuori la pasta in pochi minuti, la sfoglia la tiro più sottile per la pasta ripiena e un pochino meno sottile per le tagliatelle ,a poi ognuno si regola come preferisce, no?
Guardati il video qui sotto e sarà tutto chiaro, niente di complicato, questa pasta la puoi fare anche se non hai mai impastato in vita tua e puoi conservarla essiccata oppure congelata…
Per essiccarla lasciala su un vassoio di cartone per 12 ore circa e quando è bella asciutta mettila in sacchetti di carta da riporre in dispensa, si conserva fino a 20-30 giorni in luogo asciutto.
Per congelarla fai lo stesso procedimento di prima ma lasciala essiccare solo per –2 ore poi metti il vassoio così com’è in freezer per 10-12 ore, quando è congelata togli il vassoio, mettila in sacchetti da freezer (magari già porzionati) e puoi conservarla per 3-4 mesi senza problemi, così è sempre pronta quando serve.