Prima di comprare la planetaria ci ho pensato su degli anni.

Non scherzo, ho meditato davvero tanto su questo acquisto, mi sono informata, ho letto e riletto tutto quello che trovavo sul tema.

Ho analizzato le caratteristiche delle impastatrici planetarie che mi sembravano papabili per le mie esigenze e mi sono fatta una vera e propria cultura prima di mettere mano al portafoglio.

Nel mio caso desideravo un elettrodomestico di buona qualità ma che non fosse troppo costoso, mi venivano gli occhi a cuoricino a vedere certe planetarie rosse fiammanti con il prezzo di un mese di affitto, ma io impasto raramente grosse quantità e, ancora più raramente, impasti complessi o ricette dolci, quindi ho esigenze molto basiche.

Ci sono fattori, come il costo e il design, che vanno in base alle tue possibilità economiche e al gusto, ma la maggior parte delle caratteristiche importanti sono trasversali e sono quelle che dobbiamo conoscere per scegliere una impastatrice di qualità, che ci possa accompagnare per molti anni di lievitati e di dolci, a prescindere dal prezzo finale che non sempre è indicativo, oppure lo è solo in parte.

Come ho fatto con le guide alla scelta  di tanti prodotti, dall’aspirapolvere al frullatore ad immersione, ecco quello che devi conoscere per scegliere una planetaria di qualità e durevole nel tempo, in questo post tutto il mio sapere e qualche trucchetto.

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Il panorama è ampio e variegato, idem per i prezzi.

Per riuscire ad avere una prima panoramica, con l’indicazione di sconti e promozioni, uso spesso il portale LionsHome che è diviso per macro-categorie e sotto-categorie, dove si trovano tutti gli articoli dedicati alla casa, ovviamente c’è anche la sotto categoria “impastatrici” che puoi vedere cliccando qui.

Quando hai la panoramica dei prodotti sotto gli occhi è il momento di analizzare uno per uno quelli che hai messo in lista.

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Ecco le caratteristiche che devi prendere in considerazione per la scelta:

Potenza

La potenza è importante, anzi è fondamentale, per gli impasti “duri” ci vogliono potenza e motore sufficienti, altrimenti il rischio di fondere l’elettrodomestico è molto alto.

La potenza delle planetarie va da 500 a 1500 watt, 1500 è ovviamente il top ma in genere costa molto, una potenza di 900-1000 watt in genere è sufficiente per garantirti un buon prodotto, versatile su tutti i tipi di impasto, e un giusto rapporto qualità/prezzo.

Accessori

Il numero delle fruste e delle velocità è un altro fattore importante, le fruste che servono sono essenzialmente tre:

– la frusta a gancio

per gli impasti duri è quella che ci vuole, per la pasta frolla, la pasta all’uovo e altre preparazioni che impiegano alta potenza. In genere è sempre presente nella dotazione.

– la frusta a filo

è la frusta per montare, dalla panna agli albumi, ma anche per preparazioni leggere e che hanno bisogno di incorporare aria come i cupcake e le torte. Anche questa è in genere sempre presente nella dotazione di base, anche nelle planetarie di primo prezzo.

– la frusta a foglia

serve per gli impasti speciali come la pasta brioche, qualche volta manca nella dotazione di base, controlla che ci sia.

Le velocità del motore vanno da 3 a 10, tre sono proprio il minimo, dieci sono superflue, la giusta via di mezzo con 5-6 velocità è la caratteristica perfetta.

Materiali di fabbricazione

La planetaria è un elettrodomestico con un motore potente, che subisce vibrazioni e sollecitazioni importanti.

Meno plastica c’è e più acciaio/alluminio e più sarà probabile la durata, anche gli accessori cercali in acciaio anziché in una qualche altra lega metallica.

La ciotola in genere è sempre in acciaio, le fruste invece possono essere in una lega zincata, teoricamente non dovrebbe dare problemi ma l’acciaio è sicuro a tutte le temperature, non rilascia mai sostanze sgradite, e si pulisce meglio quindi è sempre la scelta migliore anche per le fruste.

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Purtroppo trovare tutte e tre le fruste in acciaio è molto difficile.

Stabilità/Peso

Come dicevo al punto precedente, ripeto: la planetaria è un elettrodomestico con un motore potente, che subisce vibrazioni e sollecitazioni importanti.

Un peso troppo elevato non va bene perché poi spostarla o riporla diventa un problema, allo stesso modo un peso troppo leggero e dei materiali poco resistenti la rendono poco più di un giocattolo e il rischio di rotture cadute dal piano di lavoro è concreto.

Assicurati che il peso sia tra i 4 e i 6 chili al massimo e che abbia dei piedini a ventosa ben stabili.

Dimensioni

Vanno in base alla capienza di cui hai bisogno e al design della macchina, valutale bene in relazione allo spazio che hai in cucina, valuta anche lo spazio che ti serve intorno alla macchina per poter versare e lavorare mentre impasti.

Se alla fine degli impasti la devi riporre, e non puoi lasciarla sul piano di lavoro, valuta bene anche gli spazi dell’armadio in cui andrai a metterla, ricorda che ha un certo peso quindi deve esserti agevole tirarla fuori e dentro il suo alloggiamento.

Dopo aver valutato tutto, comprese le varie recensioni online, la mia lista aveva solo due planetarie di fabbricazione tedesca.

Ho scelto quella meno accessoriata e ne sono molto soddisfatta, ha funzioni basilari ma la qualità è molto alta.

Tu hai già la planetaria?

Che modello hai scelto?