Cucina: come proteggere il cibo dal caldo estivo

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Proprio recentemente, in Come difendersi dall’escherichia coli in casa, ho raccontato come da sempre le tossinfezioni alimentari siano pericolose e quali sono le regole di base per evitarle.

Con il caldo il pericolo di contaminazioni e scorretta conservazione del cibo aumenta in modo esponenziale quindi può essere il caso di controllare meglio alcuni accorgimenti.

Il sole che entra dalle finestre è un toccasana per noi e per la nostra casa, ad esempio fa piazza pulita degli acari della polvere, ma nel caso della cucina può essere pericoloso e bisogna stare attenti che i raggi non colpiscano direttamente il frigorifero e i cibi.

La porta del frigo deve essere aperta il minimo indispensabile e per un tempo il più possibile limitato, questo è un accorgimento che bisogna seguire tutto l’anno ma d’estate è davvero importante non solo per limitare i consumi dell’elettrodomestico ma proprio per non rischiare di far andare a male tutto quello che c’è dentro.

Carne e pesce sono gli alimenti più a rischio, meglio cucinarli subito e poi conservarli al massimo per 48 ore, se questo  proprio non è possibile meglio sistemarli nel congelatore.

La verdura e la frutta è meglio metterla sempre in frigorifero negli appositi cassetti, ma bisogna eliminare subito i sacchetti di plastica, trasferirla nei sacchetti per il pane e poi cucinarla o mangiarla in fretta.

Per i surgelati vanno usate sempre le borse apposite o le borse-frigo vere e proprie, meglio se con una piastra refrigerante sul fondo, e vanno portati a casa e riposti nel freezer nel più breve tempo possibile, il top sarebbe entro 15 minuti, anche se purtroppo qualche volta è davvero impossibile per il traffico alle casse o sulle strade…

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